I RISULTATI

Regionarie M5S senza sorprese, sfida tra Marcozzi e Cipolletti per la candidatura a presidente

Pettinari vince ma non contenderà il posto

Redazione PdN

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Regionarie M5S senza sorprese,  sfida tra  Marcozzi e Fedele per la candidatura a presidente

Pettinari, Marcozzi, Smargiassi

 

ABRUZZO. Alla fine le Regionarie del Movimento 5 Stelle sono andate come dovevano andare: Sara Marcozzi (la più votata in provincia di Chieti ma non si sa con quante preferenze perchè è un dato rimasto ‘oscurato’) avanzerà la propria candidatura a presidente di Regione.

Dovrà vedersela con lo “sconosciuto” Marco Cipolletti (il più votato della provincia di Teramo).

Ha rinunciato, invece, Domenico Pettinari (il più votato della provincia di Pescara) come già detto alla vigilia del voto. A quanto pare, infatti tra Marcozzi e Pettinari c’era un accordo di non belligeranza e l’ex segretario di Codici le ha lasciato il posto.

Il più votato della provincia di L’Aquila è stato, invece, Giorgio Fedele.

Anche lui ha deciso di non avanzare la propria candidatura a presidente.

A meno di grosse sorprese, dunque, la Marcozzi sembra destinata ad affrontare una nuova campagna elettorale e la cosa non smentisce i malumori di quanti avevano parlato di una scelta già decisa dai piani alti.

L’unico rivale che poteva batterla con i numeri (Pettinari) resterà fermo. Del resto la battaglia vera sarà prima la creazione delle liste e poi le elezioni regionali quelle vere.  

Hanno votato 1.750 iscritti esprimendo un totale di 4.527 preferenze.

Invece il consigliere regionale Pietro Smargiassi, dopo i problemi di agosto, quando era stato esonerato dal Movimento 5 Stelle, è ricomparso ed è stato anche il secondo più votato della Provincia di Chieti (118 voti, proprio dietro la Marcozzi).

Per lui dunque ricandidatura in Consiglio.

Superate anche la regola che guidava fino a poco fa i grillini, chiamati a chiudere il loro mandato in corsa senza la possibilità di candidarsi altrove.

Secondo i pentastellati, infatti, non si poteva lasciare un mandato per intraprenderne un altro.

Storico il discorso di Di Maio quando chiuse la candidatura di Di Battista (comunque non interessato) a sindaco di Roma: «è stato eletto in parlamento e per una questione di serietà non deve candidarsi altrove».

Stesso faro guida che bloccò la corsa in Parlamento di Enrica Sabatini (oggi con un ruolo chiave al vertice del Movimento)

A questo giro, invece, consiglieri comunali attualmente in carica, hanno tentato la carta delle Regionarie. Qualcuno ce l’ha anche fatta e per andare avanti dovrà, a questo punto, dimettersi.

 

Questi i voti di chi ha partecipato alle Regionarie:

Nella provincia di Chieti il consigliere comunale di Chieti Ottavio Argenio (che a questo punto dovrà dimettersi se vorrà candidarsi alle Regionali) che ha ottenuto 96 preferenze, Andrea Di Ciano (82), Sara Stenta (72), Alfredo Mantini (67), consigliere comunale di Bucchianico che dovrà dimettersi, Francesco Taglieri (66), Cinzia D'Eramo (60).

 

Nella provincia di Pescara oltre a Pettinari potranno candidarsi alla carica di consiglieri regionali  Francesco Nuvolari (105 voti), Gianni Smarrelli (96 voti), già candidato alle scorse politiche, Raffaella Di Giovanni (76 voti), Federica Fedele (67 voti), Barbara Stella (64 voti), Massimo Di Renzo (67 voti).

Nel Teramano: Virginia Maloni (65 voti), Claudia Greccioli (52), Margherita Trifoni (49 voti) attualmente consigliere comunale a Giulianova, Attilio Falchi (43), Santino Ferretti (41) e Mauro Di Criscenzo (39).

In provincia dell’Aquila: Giorgio Fedele, Antonella Di Passio (82 voti), Michele Baliva (61), Walter Giuseppe Delle Coste (54), Antonina Cofini (49) Angelo Bisegna (44).