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Asl Chieti, piovono incarichi di lavoro: «poltronificio elettorale?»

I dubbi di Sara Marcozzi

Redazione PdN

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Asl Chieti, piovono incarichi di lavoro: «poltronificio elettorale?»

Sara Marcozzi

CHIETI. Il Movimento 5 Stelle ritiene «quantomeno anomala»  la quantità di rinnovi contrattuali di questi giorni da parte dei direttori generali delle ASL, anche loro in imminente scadenza di nomina.

Non sarebbe una novità ma uno scenario che spesso si ripete con l’avvicinarsi delle elezioni. Questo non vuol dire sempre che ci sia una finalità elettoralistica.

«Una situazione che porta a pensare agli ultimi colpi di coda di un governo regionale che cerca in tutti i modi di determinare, benché il consiglio regionale sia sciolto e le elezioni imminenti, i posti di comando nella sanità», denuncia la consigliera regionale Sara Marcozzi .

 In particolare, Marcozzi si sofferma sui rinnovi di incarico che il direttore generale della ASL Lanciano-Vasto-Chieti, Pasquale Flacco, in questi ultimi scampoli del suo mandato, starebbe perpetrando «in spregio della nuova amministrazione che subentrerà all'uscente e deludente governo del PD». Come emerge dall’albo pretorio della ASL Lanciano-Vasto-Chieti, sono decine e decine i posti di lavoro in palio fra avvisi, concorsi e rinnovi contrattuali.

Solo 10 nelle ultime due settimane: 1 dirigente medico in dermatologia, un incarico quinquennale di direttore della Uoc di Medicina Generale all’ospedale di Lanciano e uno a Pediatria, sempre a Lanciano, un dirigente medico, disciplina Anestesia e rianimazione, 1 dirigente medico di Chirurgia vascolare, 2 dirigenti medici di Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza

E poi ancora è stata indetta una gara per la formazione di una graduatoria per un dirigente medico di Cardiochirurgia

 

Delle ultime 45 delibere pubblicate e rinvenibili sull’albo pretorio, ben 30 riguardano indizione di avvisi pubblici o concorsi, rinnovi di incarico o formazione di nuove graduatorie per numerose figure professionali.

 «Appaiono del tutto inappropriati, nei tempi e nei modi», insiste Marcozzi. «Mi domando il perché di questa improvvisa accelerazione. Non sarà che il governo regionale uscente stia tentando di occupare tutti i posti dirigenziali dentro e fuori dalla sanità? Se così fosse, sarebbe un comportamento da stigmatizzare come inaccettabile e indegno».

 

Marcozzi si domanda pure se Paolucci rinnoverà i direttori generali in scadenza ma avverte: «la legge è chiara: decadenza automatica nel caso di mancato raggiungimento dell’equilibrio finanziario» dichiara Sara Marcozzi. «Una eventuale riconferma dei direttori generali da parte dell'assessore Paolucci rappresenterebbe l'ultimo colpo di coda di questa amministrazione regionale che ha distrutto la sanità regionale e spera di lasciare in eredità, a chi li sostituirà presto, un apparato medico-dirigenziale che risponda ancora ad essa».