TRASLAZIONI

Dissesto idrogeologico, «10 mln vincolati dirottati a Tua spa»

Fi contesta l’operazione. La Regione: «stanziamenti compensati e aumentati»    

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

370

Nuovo sopralluogo alla frana di Casoli di Atri


ABRUZZO. 10 milioni di euro inizialmente destinati e vincolati al consolidamento e alla mitigazione del rischio idrogeologico inseriti all'interno del Patto del Sud (Masterplan) sono poi stati dirottati per l’acquisto di nuovi pullman TUA.

Questa la denuncia sollevata dai Consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri.

I due hanno espresso «forti preoccupazioni poiché vengono messe a repentaglio l’incolumità dei cittadini e la sicurezza di diverse Comunità abruzzesi che da oggi continuano a rimanere ancora senza risorse, senza programmazione e senza risposte».


Tutto parte da una delibera di giunta, la numero 217, che prevede la rimodulazione dei finanziamenti del Patto per il Sud, attinenti al consolidamento e la mitigazione del rischio idrogeologico, a valere sulle risorse FSC 2014-2020 assegnate ai patti per lo sviluppo (delibere CIPE n. 26 del 10/08/2016 e n. 56 del 1/12/2016).

Qui si evidenzia un taglio di 10 milioni di euro, aggiornando la dotazione finanziaria destinata agli interventi per il dissesto inizialmente a complessivi 30 milioni di euro. Dopo questa decisione sarebbero esclusi gli interventi riguardanti 11 progetti importanti, tutti  ricadenti in zona R4, ossia ad alto fattore di rischio, come il consolidamento centro abitato di Montesilvano Colle, consolidamento centro abitato di Manoppello, consolidamento centro abitato di Rocca San Giovanni, consolidamento dell’abitato di San Giovanni Lipioni, Consolidamento del centro abitato di Collecorvino, consolidamento parete rocciosa sottostante il centro di Montelapiano, consolidamento varie località di Roccaspinalveti, consolidamento frazioni di Torricella Sicura, consolidamento centro abitato di Civitaquana, consolidamento movimento franoso di Abbateggio, consolidamento strada via Parlatore di Orsogna.

La cifra sarebbe stata poi utilizzata per acquistare nuovi bus della società Tua spa.

«Fatto ancora più grave – sottolineano Sospiri e Febbo - è che questi interventi erano già tutti autorizzati con le amministrazioni comunali che avevano iniziato le attività propedeutiche all'effettuazione dei lavori visto la loro urgenza. Quindi, fermo restando che non intravediamo nulla di negativo nell'acquisto di nuovi pullman per il trasporto pubblico, è assolutamente irresponsabile sottrarre delle risorse vincolate e già programmate per altri interventi per il contenimento del rischio idrogeologico, in prossimità della stagione invernale, per opere assolutamente urgenti alla tutela dell’incolumità di beni e cittadini».


Febbo e Sospiri hanno poi firmato una lettera al vice presidente Lolli per sollecitarlo a  ripristinare interamente i capitoli di spesa del Masterplan così come approvati inizialmente.

Pronta la risposta della Regione per bocca del direttore generale, Vincenzo Riveram che nega il taglio e spiega come i fondi siano stati non solo compensati ma che in totale siano anche aumentati.

«Con delibera 511/2018», spiega, «sono stati programmati interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per ulteriori 20 milioni di euro a valere sulle risorse FESR (fondo europeo di sviluppo regionale). Il taglio di 10 milioni effettuato mediante la prima deliberazione è stato, dunque, più che compensato con l'incremento di 20 milioni disposto dalla seconda. Di tale incremento hanno beneficiato i comuni di Cortino, Tossicia, Torricella Sicura, Farindola, Campli, Isola del Gran Sasso, Valle Castellana, Pizzoli, Fano Adriano, Rocca Santa Maria, Civitella del Tronto, Teramo, Castelli e Crognaleto».

In totale il Masterplan ha espresso un fabbisogno complessivo di 215 milioni di euro per il consolidamento e l’emergenza idrogeologica.