IL FATTO

Milioni pubblici e varianti: i lavori fatti da Strada dei Parchi e quelli dimenticati

Non è vero che la società di Toto  non ha fatto lavori o fatto investimenti

Redazione PdN

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Milioni pubblici e varianti: i lavori fatti da Strada dei Parchi e quelli dimenticati


ABRUZZO.  Dal Ministero dei Trasporti ieri una lettera inconsueta, di risposta agli ambientalisti, ha fatto emergere tutti i limiti delle istituzioni pubbliche deputate al controllo delle finanze e della sicurezza.

Il Ministero di fatto in 20 anni non è riuscito a controllare il concessionario della A24-A25 Strada dei Parchi e dunque nessuno allo stato può dire se e come il contratto sia stato onorato. In ballo c’è la resistenza sismica dei viadotti abruzzesi, alcuni,  peraltro, in pessime condizioni.

 

Strada dei Parchi rincara la dose e sostiene che la lettera del Ministero sia doppiamente grave.

 

 «In primo luogo, perché segnala una scarsità di risorse di uno degli uffici nevralgici del Ministero delle Infrastrutture; poi, perché sottolinea come - a volte - la parsimonia di bilancio non vada d'accordo con la sicurezza».

È vero che Strada dei Parchi da almeno due anni (accelerazione dopo i terremoti del 2016) sta attuando un pressing verso il Ministero per lo sblocco di fondi pubblici che costituiscono un contributo agli investimenti del privato.

«Per la manutenzione ordinaria dell'autostrada, la società Strada dei Parchi ha investito fino ad oggi più di 700 milioni, tutti questi interventi sono stati autorizzati e verificati nel tempo dagli uffici del Ministero. Ma è la manutenzione straordinaria, imposta dal rischio sismico, che è stata 'dimenticata' dal governo. Ancora oggi, la società è in attesa dei finanziamenti necessari per completare la 'messa in sicurezza' del tracciato. Finanziamenti - è opportuno ribadirlo - previsti dalla legge».

«Piloni, viadotti e gallerie sono sicuri», dicono dalla società oggi, «contrariamente ai reiterati segnali di allarmismo diffusi sul territorio», anche se più volte anche da parte della società che di autorevoli esponenti istituzionali è stato ribadito che i viadotti non sono antisismici e che potrebbero non reggere a sisma di alta intensità

Quanto alta? Non si sa.

Inoltre sono stati già redatti tutti i progetti riguardanti gli interventi più urgenti, comprese le sistemazioni delle pile dei viadotti più deteriorati; progetti già approvati dal provveditorato delle opere pubbliche il maggio 2018 e da tale data fermi al Ministero in attesa del finanziamento stanziato con la legge 213/2017. Qualora venissero approvati Strada dei Parchi potrebbe svolgere «tutte le attività propedeutiche all'avvio dei lavori in attesa dei fondi necessari, ottenuti i quali i lavori potrebbero iniziare immediatamente. Ma occorre far presto: il rischio sismico incombe sull'intero tracciato».

 

LAVORI FATTI E VARIANTI

Ma di lavori ne sono stati fatti già per centinaia di milioni di euro. Non tutti cacciati da Toto, anzi buona parte sono costituiti comunque da soldi pubblici.

Progetti che nel 2008 venivano stimati un tot e che poi per un motivo o per un altro raddoppiavano sempre.

E’ il caso per esempio del tratto Villa Vomano-Teramo di circa 5,7 km per la realizzazione della carreggiata in direzione Teramo comprendente il viadotto Vomano, lo svincolo e la galleria Carestia ed il viadotto Sant’Antonio. All’inizio viene stimata una cifra di 67 mln di euro poi però l’intervento iniziato nel 2006 costerà 130mln di euro.

«Tale differenza», spiega Strada dei Parchi, «è motivata dalla necessità di rivedere completamente il progetto preliminare posto a base di gara per le mutate normativa sulla geometria delle strade (2003) e sismiche (2003)   e per varianti in corso d’opera «per eventi imprevisti e imprevedibili».

Altri lavori imponenti realizzati sono le complanari da via Palmiro Togliatti alla stazione di Roma Est. Nel 2000 l’importo stimato era di 64mln di euro; nel 2003 Strada dei Parchi affida progettazione a Spea (gruppo Benetton); nel 2004 gli enti locali fanno pressione e chiedono di stravolgere il progetto che originariamente prevedeva la costruzione della terza corsia in complanari per ragioni d fluidità di traffico. Importo finale sarà di 260mln di euro di cui solo 64messi dal privato concessionario...

 

MANUTENZIONE: MISTERO DOLOROSO

L’allegato F è categorico ed elenca tutte le manutenzioni ordinarie in capo al concessionario senza eccezioni o vie di scampo. Nel piano economico e finanziario vengono indicate anno per anno le cifre globali e scorporate per tipologie di intervento. Il Ministero sarebbe tenuto al controllo ed in parte viene effettuato per tabulas, cioè controllando le carte inviate da Strada dei Parchi mentre sopralluoghi, perizie e controlli reali meticolosi sul campo sono una percentuale irrisoria.

Da questa percentuale irrisoria erano comunque emerse diverse criticità in parte nemmeno sanate…

 

 

 

 

LAVORI PROMESSI MA NON FATTI

Nell’elenco delle opere obbligatorie e da fare già entro il 2013 ce ne sono molte, alcune delle quali non di facile verifica se non attraverso una consulenza tecnica. Altre invece sono chiaramente mancanti: tra queste le opere di recinzione di ampi tratti per garantire sufficiente sicurezza ai viaggiatori che, invece, si imbattono ancora in animali che attraversano le carreggiate…

Mancano all’appello ancora alcune aree di servizio progettate, studiate ed approvate nel 2008 ma non realizzate come quella di Roccacasale nord e sud, mentre altre sono state realizzate dopo lo scadere del termine previsto al 2013.

C’è poi tutto il capitolo della manutenzione ordinaria dei viadotti: un elenco che comprende 17 viadotti che al momento violano ancora le norme antisismiche e gli obblighi previsti nel decreto ministeriale del 2008 e 2013.

Le foto degli ultimi giorni ritraggono molti viadotti in condizioni di non perfetta manutenzione con ferri arrugginiti e cemento che si sgretola e questo non dà l’impressione di solidità e resistenza agli oltre cento piloni abruzzesi.

Progetti, studi e carte per mettere in sicurezza e adeguare i viadotti erano pronti dal 2009 ma da allora di adeguamento sismico non c’è l’ombra.

Sull’argomento si è innescata invece una forte diatriba (ma solo dopo il terremoto del 2016) tra Toto ed il ministero dove il primo rivendica ulteriori fondi pubblici per avviare i lavori di adeguamento sismico, molto costosi.

Per risolvere il problema Strada dei Parchi aveva proposto un progetto per un nuovo tracciato da 7 miliardi di euro… progetto tenuto ancora segreto bocciato ma ritenuto «non ufficiale».

 

I BENEFICI FINANZIARI

«Che fine hanno fatto le quattro aree di servizio - due delle quali a Roccacasale - che Strada dei Parchi avrebbe dovuto realizzare entro il 2013 secondo il PEF, utili anche ai fini della sicurezza soprattutto d'inverno?», si domanda Augusto De Sanctis  che due anni fa riuscì a pubblicare per primo tutti i documenti, «poi ci piacerebbe conoscere le motivazioni alla base delle condizioni economico-finanziarie e delle clausole della Convenzione e del PEF, a partire dal tasso fisso riconosciuto - il 4,8% - al riconoscimento, in caso di decadenza della Concessione per gravi inadempienze di indennizzi enormi. Ci paiono condizioni contrattuali totalmente sbilanciate a favore del privato in cui sostanzialmente scompare il rischio d'impresa».

Tra le condizioni che andrebbero valutate da consulenze tecniche i compensi al privato sul denaro utilizzato, gli interessi, la valorizzazione e le stime dei lavori effettuati e le varie remunerazioni che vanno ad accrescere le poste in attivo del bilancio di Strada dei Parchi.

 

La società di Toto nel frattempo ha presentato nuove proposte di Pef una delle quali è stata parzialmente approvata e dalla quale scaturiranno nuovi obblighi e benefici fino alla fine della concessione nel 2030 sempre che non si riescano a spuntare allungamenti auspicati.

Toto pressa il ministero spiegando che ogni giorno che passa è gravido di responsabilità ma la burocrazia sembra ingessata e stranamente bloccata come a tradire un grosso conflitto sotterraneo e ancora tutto da raccontare.

Esattamente come il resto delle carte e delle nuove richieste di Strada dei Parchi al Ministero.