L'INCHIESTA

Appalto scogliere, indagato anche dirigente regionale che attacca ambientalisti: «tutti cogl....»

Dalle intercettazioni della Finanza accuse a De Sanctis

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2084

Reti Ten-T: D'Alfonso,«risultato frutto di sistema alleanze»

Giancarlo Zappacosta

PESCARA. Nuovi dettagli sull’inchiesta della Procura di Pescara per truffa e frode

che, pochi giorni fa, è culminata con provvedimenti di interdizione nei confronti degli imprenditori Luca e Galileo Nicolaj, amministratori della società pescarese che porta il nome di famiglia, Antonello Mancini, direttore tecnico del cantiere, Fernando Fusilli, amministratore della Nicolaj srl e Cristiano Ferrante, geometra della Regione e direttore dei lavori.

 

 

Il gip ha disposto nei loro confronti il sequestro per equivalente di 900mila euro. Secondo l’ipotesi accusatoria si sarebbe aumentato il peso dei massi per recuperare i soldi dei ribassi con cui la società aveva vinto gli appalti delle scogliere.

 

I nuovi dettagli dell’inchiesta li fornisce il quotidiano ‘Il Centro’ secondo il quale tra gli indagati figura anche Giancarlo Zappacosta, dirigente della Regione Abruzzo, (non colpito da misure cautelari) che la procura definisce «persona di riferimento di Luca Nicolaj, costantemente da questi informato sulle problematiche sorte tra la Nicolaj srl e la Regione Abruzzo, in ordine alle opere da realizzare».

Già nei giorni scorsi il dirigente si era tirato fuori con un lungo post su Facebook (in cui specificava di non essere indagato) spiegando di conoscere bene Luca Nicolaj ma di non averlo mai incontrato, nemmeno per un caffè.

Da alcune intercettazioni pubblicate da ‘Il Centro’ compaiono poi delle critiche del dirigente contro gli ambientalisti, intercettazioni che in queste ore stanno producendo qualche reazione, come quella di Augusto De Sanctis.

 

«Gli ambientalisti sono tutti coglioni», disse il dirigente Zappacosta al telefono con Nicolaj, non sapendo di essere intercettato, «tu lo sai, ante litteram sono coglioni. Se tu dai una consulenza ad Augusto De Sanctis diventa immediatamente malleabile e ti trova le soluzioni. Ma io ogni volta lo querelerei fino a fargli passare il vizio».

De Sanctis non l’ha presa bene: «il dirigente adombra, senza specificare alcunché che provi l'affermazione, un possibile atteggiamento manovrabile mio, aggiungendo che sarebbe stato il caso, in generale, di procedere a querele. Non essendoci appigli di alcun tipo, tale atteggiamento, a mio avviso, pare derivare esclusivamente da un pregiudizio: non ammettere che esistano persone che si attivano in maniera disinteressata per amore della propria terra».

De Sanctis conferma inoltre di non aver mai ricevuto querele nè da Zappacosta nè da Nicolaj «anzi, lo invito immediatamente e caldamente a farlo; ne potrà rispondere».

 

Secondo De Sanctis «Zappacosta se sa qualcosa invece di parlare con gli imprenditori abbia il coraggio di andare nelle sedi opportune come invece noi facciamo sempre, come è largamente noto anche allo stesso imprenditore Nicolaj che ne ha subito le conseguenze negli ultimi decenni con il dragaggio del porto di Pescara e per il Saline».