IL PIANO

Prevenzioni incendi, stanziati 2 mln. Ma ci sono proteste: «quadro schizofrenico e sconsolante»

Campagna antincendio 2018: Mazzocca presenta le attivita'

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

83

Incendio morrone

 

ABRUZZO. Il sottosegretario regionale con delega alla Protezione Civile Mario Mazzocca ha sottoscritto la Convenzione tra Regione Abruzzo e Corpo dei Vigili del Fuoco nonche' l'Accordo di Programma con il Comando Regione Carabinieri Forestale Abruzzo e Molise in relazione alla Campagna AIB (Antincendio Boschivo) 2018.

E’ stato approvato cosi', rispettivamente, un quadro operativo d'intervento dei Vigili del Fuoco per un importo di circa 800.000 euro e un'attivita' di sorveglianza e vigilanza AIB per un importo pari a 50.000 euro.

L'investimento complessivo ammonta a poco meno di 2 milioni di Euro (precisamente 1.880.000 euro).

«Nello specifico - afferma il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca - per la Campagna A.I.B. 2018 si e' provveduto a potenziare il volontariato abilitato allo spegnimento incendi con corsi avanzati er circa 400 volontari, approvare il rimborso per 400 volontari abilitati, per un importo totale di 255.000 euro, avviare le attivita' per il recupero dei mezzi ex CFS dedicati alle attivita' A.I.B. (DGR 536/2016), formare 265 capo-squadra volontari e il personale della Sala Operativa regionale sugli interventi di spegnimento "piccoli fuochi". E poi ancora è stato chiesto il supporto del mezzo aereo ai Carabinieri Forestali per la verifica dei bacini idraulici, è stata inviata una nota ai sindaci con le raccomandazioni, è stato approvato  il quadro operativo di intervento per un importo di circa 800.000 euro e pure il rimborso della sorveglianza sanitaria ai 900 volontari abilitati per un importo pari a 90.000 euro.

E’ stato anche espletato il bando di gara per il noleggio di mezzo aereo dedicato alle attivita' A.I.B. per un importo di 250.000, sottoscritto un accordo di programma con Carabinieri-Forestali per attivita' di sorveglianza e vigilanza AIB per un importo pari a 50.000



LA CARTA PER LA LOTTA AGLI INCENDI

Mazzocca ha spiegato che in una delle prossime sedute verra' sottoposta all'esame della Giunta Regionale la 'Carta per la lotta agli incendi boschivi nella regione Abruzzo' proposta da 20 associazioni firmatarie (tra cui Wwf e Legambiente), insieme a 5 organizzazioni scientifiche (Societa' Italiana per il Restauro Forestale e Societa' Italiana di Scienze della Montagna, tra le altre).

Si tratta di un documento di 6 pagine costruito sul fondamentale concetto che, per annullare o comunque ridurre al minimo il rischio che si sviluppino incendi boschivi.

La Carta prevede l'istituzione di uno specifico organo scientifico consultivo, costituito da esperti in materia forestale, geologi, naturalisti, biologi ed un rappresentante delle associazioni di protezione ambientale; corsi di formazione abilitanti i volontari per le squadre operative nello spegnimento a terra e per la qualifica di Dos, (Direttori delle Operazioni di Spegnimento), passati da 216 unita' del 2014-2015, quando la competenza era in capo al CFS, ad 11 nel 2017.



NON TUTTI SODDISFATTI

La Stazione ornitologica abruzzese, però, non risparmia critiche e parla di quadro «schizofrenico e sconsolante» con un elenco di divieti «che sembra uscito dagli anni '80 del secolo scorso».

 

«Mancano del tutto», spiega Augusto De Sanctis, «i riferimenti ai divieti in SIC e ZPS imposti dalla stessa regione. Ad esempio, per i fuochi artificiali, si cita esclusivamente il limite dei 200 metri dalle aree boscate, quando per SIC e ZPS ci sono vincoli ben più stringenti. Cosa dire poi dei Parchi e delle altre aree protette neanche citati, che hanno propri piani anti-incendio boschivi, anch'essi dimenticati? Prendiamo invece atto che è vietato gettare i mozziconi di sigari e sigarette dalle auto dall'11 luglio al 15 settembre. Perché, negli altri periodi è consentito, visto che sono rifiuti? E sulle stoppie lo stesso, solo che dimenticano che in Abruzzo è vietato in generale accendere stoppie come da regole comunitarie sull'agricoltura».

Notevole il richiamo al divieto di parcheggio delle auto con marmitte catalitiche sui prati. «Peccato che poi, come abbiamo segnalato senza alcuna conseguenza», continua De Sanctis, «a Campo Imperatore il Parco nazionale abbia attrezzato aree vaste ettari a parcheggio proprio sui prati riarsi (nonostante sia vegetazione tutelata a livello europeo) e la stessa regione abbia consentito con la Legge 3/2014, anche con modifiche molto contestate, di parcheggiare nei primi 5 metri dal ciglio delle strade. Siamo alla schizofrenia. Sembra invece ripreso da un provvedimento degli anni '80 il riferimento alle discariche al punto c) in cui si ricorda che è vietato bruciare i rifiuti accumulati come metodo di smaltimento degli stessi».

L’associazione chiede di rivedere completamente l'atto «anche se ormai siamo in piena estate».