STORIA FINITA

Sasi-Acea, accordo concluso: chiusa vertenza di 20 anni

Basterebbe: «ora bisogna risolvere le criticità del sistema idrico»

Redazione PdN

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Sasi-Acea, accordo concluso: chiusa vertenza di 20 anni

Gianfranco Basterebbe

LANCIANO. L’accordo Sasi-Acea è stato finalmente raggiunto e sottoscritto, si chiude, quindi, una vertenza complessa e delicata che sembrava non dovesse finire mai.

I termini definitivi dell’intesa sono stati rivelati da Basterebbe non senza prima precisare che si sono persi alcuni giorni a causa delle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto il presidente dell’Acea.

«Tengo a rimarcare ancora una volta che non abbiamo trascurato nessuna azione pur di chiudere senza penalizzare troppo la società. Abbiamo concluso con la somma di 5 milioni e 400 mila euro, un milione sarà versato subito – ha esordito il presidente – e il restante sarà diviso in 8 rate dal 2018 al 2026. Questo risultato è il frutto di un notevole impegno, siamo riusciti a portare a termine un’operazione che si può definire brillante visto che abbiamo scongiurato il rischio della richiesta in un’unica soluzione, allora sì che sarebbero stati guai seri. Ora si riaprono anche rapporti costruttivi con le banche, già due grossi istituti di credito si sono dichiarati disponibili a concedere mutui e questo per noi è molto importante».

La risoluzione, dunque, di questo contenzioso, sta già portando i primi significativi benefici, ma per un obiettivo centrato, altri sono ancora da raggiungere. I problemi, infatti restano per quanto riguarda il sistema idrico che costringe quotidianamente a una serie di chiusure notturne.

«Un provvedimento - ha precisato Basterebbe – necessario per evitare disagi maggiori ai cittadini. Nei Comuni che amministriamo, stiamo ridistribuendo l’acqua in maniera più corretta, così non accade come succedeva in passato che alcuni subivano troppo ed altri mai. Il comune di Vasto e tutto il territorio vastese continuano ad avere i problemi maggiori. Abbiamo già iniziato con fondi propri un lavoro strategico per individuare le perdite che producono i danni più gravi, stiamo portando avanti grazie anche alla presenza e all’intervento del direttore generale, un’analisi tecnica delle aree di riferimento per avere un quadro chiaro, puntuale della situazione e decidere le riparazioni più urgenti. Stiamo lavorando anche all’ampliamento di due sorgenti, Montazzoli e Rosello, si risolverebbero così i problemi che affliggono i Comuni dell’alto vastese».


IL NEO DIRETTORE GENERALE

Basterebbe ha anche presentato il neo direttore generale Giorgio Marone, ingegnere di 57 anni, nato a Termoli, ma per 14 anni ha vissuto a Lanciano, come ha subito precisato ricordando quel periodo come una parentesi felice. Allora non avrebbe certo immaginato che sarebbe tornato a Lanciano con un ruolo impegnativo e di responsabilità. «Sono orgoglioso di far parte di questa grande famiglia che  è la Sasi, il mio impegno sarà totale. Sul sistema idrico si può fare molto sia come una progettazione interna che come finanziamenti esterni, purtroppo le reti di distribuzione di numerosi Comuni fanno acqua da tutte le parti, è proprio il caso di dire».