ATTO DI ACCUSA

Fi accusa: «i porti di Ortona e Pescara esclusi da progetti di sviluppo»

«Il Pd estromette lo sviluppo delle infrastrutture: avanzati 8 progetti che riguardano solo Ancona»

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

79

Fi accusa: «i porti di Ortona e Pescara esclusi da progetti di sviluppo»

PESCARA. I porti di Ortona e Pescara esclusi dai progetti di sviluppo?

 Ne sono certi i due consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri che citano il ‘Documento per il Fondo per la Progettazione di Fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo Sviluppo del Paese’ (Art.202 D.L. n. 50/2016): «la realtà che emerge  è sconvolgente e assurda».

Così dalle carte emerge che gli otto progetti prioritari proposti dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale da far finanziare dal Ministero delle Infrastrutture attraverso questo Documento di programmazione vengono tutti realizzati esclusivamente al Porto di Ancona, ossia sede dell’Autorità Portuale.

Praticamente vengono esclusi da interventi e programmazione tutti gli altri Porti dell’Adriatico Centrale quali Pesaro, Falconara, San Benedetto, Pescara e Ortona.

«In sede di Consiglio Regionale – rimarcano Sospiri e Febbo – abbiamo da subito ritenuto errata e scellerata la decisione di aderire all’Autorità Portuale di Ancona e come invece l’adesione al Porto di Taranto, da noi proposta e suggerita, sarebbe stata una scelta strategicamente e commercialmente giusta e lungimirante per lo sviluppo dei Porti di Ortona e Pescara. Ritenevamo improbabile ed irrealistico che un Governo finanziasse Porti e poli strategici distanti tra loro a solo poche miglia marine come quelli di Ancona, Ortona e Pescara. Oggi i fatti ci danno pienamente ragione e la programmazione avanzata al Ministero nel Documento riguardano interventi, purtroppo tutti, da realizzare presso il Porto di Ancona».

Secondo gli esponenti del centrodestra tutto starebbe avvenendo con il silenzio assenso dei rappresentanti regionali che hanno anche loro visionato e avallato questa ripartizione a senso unico. «Dove erano i vari Coletti, l’ammiraglio Veri e Del Vecchio quando furono prese queste decisioni?», chiedono Febbo e Sospiri.

«È del tutto evidente l’assenza della politica all’interno dell’Autorità che difenda e rappresenti le ragioni dei porti abruzzesi. Pertanto chiediamo che D’alfonso e il Presidente dell’Autorità Portuale di Ancona vengano immediatamente in II° Commissione Consiliare a riferire e spiegare cosa intendono fare per rendere competitivi e strategici i porti di Ortona e Pescara, che come tutti sappiamo hanno bisogno di interventi urgenti quali dragaggio, completamento di banchine, attracchi, prolungamento diga foranea, vasca di colmata».