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Abruzzo. Manca personale e troppi straordinari: il caos alle poste c’è e si vede                                                                                                                    

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Dipendente delle Poste in permesso lavorava nella sua tabaccheria

 

                                                                               

ABRUZZO. In Abruzzo sono sempre meno gli operatori allo sportello, sempre più disagi per lavoratori e clienti. Si riafferma sempre con maggiore evidenza la grave problematica che da tempo mette in ginocchio gli Uffici postali di molte zone dell’Abruzzo e che oggi ha raggiunto livelli di assoluta insostenibilità, ovvero la chiara insufficienza di risorse applicate agli sportelli.

«La nostra sigla sindacale», afferma il Segretario Interregionale della SLP - CISL Antonio Giannattasio, «vuole mettere in luce la evidente discrasia che la sola gestione di mero rendimento economico provoca tenendo oscurata una realtà che balza ormai con forza sotto gli occhi di tutti, gli sportelli degli uffici postali non sono presidiati. La risposta dell’azienda è sempre la stessa: siamo in eccedenza/esubero»

L’introduzione in alcuni Uffici Postali, della “gestione code” avrebbe inevitabilmente prodotto una grave discriminazione non solo tra lavoratori, ma anche tra clienti.

«Dove la si applica», dice, «si cerca in tutti i modi di assecondare le necessità della giornata, ricorrendo sempre di più anche ad una mobilità «selvaggia», mentre ove non si applica (piccoli e medi uffici) si abbandono lavoratori e clientela, tanto nessuno rileva e verifica l’insopportabile disagio che vivono i cittadini, costretti a fare ore di fila. In questo caso il direttore deve sostituirsi all’operatore di sportello e indurre gli “sfortunati” lavoratori a superare le norme del Manuale della Sicurezza, e negare ferie e permessi. Naturalmente però nulla osta a pretendere il raggiungimento dell’obiettivo delle ferie e soprattutto gli obiettivi commerciali come se, per questi ultimi, i prodotti parlassero e si vendessero da soli».

A fronte di queste situazioni il quantitativo di ore di straordinario erogato nel tentativo di tamponare le carenze è aumentato.

Adesso, durante l’estate la situazione è ancora più grave proprio per la carenza di sportellisti.

E quei pochi che rimangono devono fare i conti con le ferie.

«L’unica soluzione per sanare le problematiche», aggiunge la Cisl, «è l’applicazione anche per l’Abruzzo dell’accordo sulle politiche attive del lavoro, firmato dalle OO.SS nazionali e l’Azienda prevedendo mirate azioni (passaggio a full -time, sportellizzazioni, assunzioni) volte a rafforzare il personale negli uffici postali».