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Chieti ospedale Maltauro, la giunta chiude l’istruttoria e valida progetto di finanza

«La gara tra 60 giorni». L’annuncio di D’Alfonso: «Asl gestirà tutto»

Redazione PdN

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Chieti ospedale Maltauro, la giunta chiude l’istruttoria e valida progetto di finanza

 CHIETI.  Entro 60 giorni - fatte salve eventuali necessità legate alle ferie estive, che dovranno essere motivate dalla stazione appaltante - saranno avviate le procedure di gara per la realizzazione del project financing del nuovo policlinico di Chieti.

Come annunciato nei giorni scorsi, questa mattina la giunta regionale ha approvato la delibera che dà il via alla procedimentalizzazione dell'opera.

E così se le opposizioni continuano a contrastere il progetto (sul quale pendono anche un paio di segnalazioni a Procura e Anac), il cammino prosegue.

Ad annunciarlo è stato il presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso, che ha tenuto una conferenza stampa insieme all'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, al direttore generale della Regione Vincenzo Rivera, al manager della Asl Lanciano-Vasto-Chieti Pasquale Flacco e al direttore amministrativo dell'azienda sanitaria Tiziana Petrella.

Il caso non è ancora approdato in Consiglio regionale anche se D’Alfonso ha spiegato che nella prossima seduta ci sarà un informativa, non ha però parlato di una delibera da approvare.

Sarà infatti la Asl a gestire tutte le procedure di gara e aggiudicazione.

«In questi quasi 50 mesi di istruttoria - ha sottolineato D'Alfonso - è stata eseguita un'attività gestionale che ha visto una puntuale lettura e rilettura dell'elaborato redatto dal proponente (il raggruppamento d'imprese Maltauro-Nocivelli-Finanza e progetti, ndr), affinché emergesse chiaro l'interesse pubblico alla realizzazione della cittadella ospedaliera di Chieti, stante le debolezze strutturali riscontrate su alcuni corpi di fabbrica dell'attuale presidio. Del resto che fosse prioritario costruire un nuovo nosocomio era una necessità emersa già nel corso della precedente legislatura, da cui abbiamo ereditato la prima proposta di project financing».

 

 

LE BUGIE DELLE OPPOSIZIONI

Ma non sono mancati ripetuti accenni alla continua «azione di disinformazione delle opposizioni» capeggiate da «analfabeti del diritto amministrativo» che hanno avuto l’ardire di sollecitare più del dovuto l’Anac addirittura con un «safari di denunce» «persino in anticipo».

«E’ stato scritto che avevamo fatto la gara di appalto senza avvisare l’Anac», ha detto D’Alfonso genericamente  alludendo a qualcosa di non specificato.

«Su questo dossier», ha detto D’Alfonso, «è stato scritto di tutto e quello che è scritto il 49% ha riguardato analfabeti del diritto amministrativo» spiegando che la Regione ha scelto «il contraente progettuale»  mentre il bene oggetto «va in gara di appalto secondo le regole della competizione internazionale».

Secondo D’Alfonso i costi hanno già subito una contrazione ed altra subiranno in fase di gara.

Più volte Paolucci e D’Alfonso hanno voluto sottolineare la presenza nella fase iniziale della giunta e della conferenza stampa del manager della Asl Pasquale Flacco e la «bravissima»  Tiziana Petrella che nell’era D’Alfonso hanno seguito il «dossier ereditato da Chiodi» ma che fanno pur parte di quell’ente sollevato per “incompetenza” dalla stessa giunta capeggiata da D’Alfonso e Paolucci.

Evidentemente il deragliamento di allora è acqua passata e i «rallentatori»  sono rientrati nei ranghi tant’è che D’Alfonso è tornato a confermare quanto previsto dalla legge: la Asl sarà la stazione appaltante.       

 

«OPPOSIZIONE VOLUTAMENTE STRUMENTALE»

Per l'assessore Paolucci «in questi 4 anni si è assistito a un'opposizione volutamente strumentale al progetto, che oggi è invece molto diverso da quello iniziale, perché frutto di un confronto a cui hanno partecipato anche i medici e gli altri operatori sanitari che lavorano al policlinico. Il risultato è un progetto più funzionale e a misura di cittadino, che potrà essere preso a esempio come buona pratica anche in altre Regioni».

 

 

I NUMERI

Il nuovo ospedale di Chieti avrà una dotazione di 498 posti letto, che troveranno posto in 6 padiglioni: 2 di nuova costruzione (denominati P e N) e 4 ristrutturati (G, H, M, K), per un totale di 75.500 metri quadrati di superficie. Le demolizioni, invece, riguarderanno 9 dei padiglioni attualmente esistenti.

Il presidio disporrà di 1309 posti auto, a fronte dei 1071 della prima elaborazione progettuale, andando a risolvere uno dei disagi maggiormente segnalati dall'utenza che utilizza i servizi ospedalieri. Il costo dell'edificio ammonterà a 118 milioni e 800mila euro, contro i 143 del primo progetto. Il privato che si aggiudicherà l'appalto per la costruzione (che resta naturalmente di proprietà pubblica), incasserà per 25 anni e mezzo un canone di locazione (il cosiddetto canone di disponibilità) fissato a base d'asta in 12 milioni 270mila euro e un canone per la concessione di servizi la cui base d'asta è invece fissata a 9 milioni 580mila euro.

Sommando i canoni, il costo complessivo finale del nuovo presidio teatino arriva a 285 milioni di euro, soggetto in ogni caso a una percentuale di ribasso d'asta che lo comprimerà ulteriormente. La prima proposta del raggruppamento di imprese, invece, prevedeva un costo finale di 526 milioni.