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Abruzzo, passa la legge anti delocalizzazione degli stabilimenti

La proposta era del Movimento 5 Stelle

Redazione PdN

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Val di Sangro

ABRUZZO. Approvata all’unanimità  in Consiglio regionale la legge Lavoro Abruzzo proposta dal M5S.

La legge agevola l'insediamento e la permanenza delle aziende in regione attraverso meccanismi di premialità che vanno dalla previsione di agevolazioni fiscali alla facilitazione nell’accesso ad incentivi e finanziamenti, a patto però che le imprese stipulino contratti di insediamento con la Regione per garantire il mantenimento dei posti di lavoro dei livelli occupazionali e degli impianti produttivi, ed attraverso la revoca dei contributi per quelle imprese che decidano, invece, di trasferirsi all’estero.

Previste inoltre agevolazioni per favorire il rientro in regione di quelle imprese che hanno già delocalizzato all’estero, cosiddetto back reshoring.

«Lavoro Abruzzo»,  commenta il primo firmatario Riccardo Mercante, «è  un testo di legge di cui la nostra regione sente particolarmente bisogno. Non risolverà tutti i problemi occupazionali e di crescita dell'Abruzzo, ma rappresenta certamente un importante tassello in questa direzione. Scottano ancora sulla pelle i casi eclatanti come la Honeywell, che per via della delocalizzazione, nonostante l’azienda fosse in attivo, ha lasciato a piedi  circa 400 famiglie abruzzesi. Casi come questo non devono ripetersi più. Non possiamo permettere che il nostro territorio sia il cavallo di troia attraverso il quale garantirsi dei fondi pubblici per le multinazionali senza alcun impegno sul mantienimento dei livelli occupazionali.

Da domani l'Abruzzo ha una marcia in più in tema di sviluppo».  

 

«E’ la politica che ci piace: quella del fare, capace di mettere insieme anche posizioni contrapposte ma accomunate dall’interesse del bene comune», commenta  il segretario regionale Uil Abruzzo, Michele Lombardo.

 

Per Lombardo quella approvata in Consiglio regionale è una legge che contribuisce sicuramente a fare chiarezza su dinamiche che hanno impoverito fortemente la nostra regione. «La recente delocalizzazione della Honeywell, al riguardo, è stata uno dei momenti più bui degli ultimi anni, e ci rincuora che anche la politica abbia finalmente mandato un segnale concreto. Il nostro auspicio – conclude Lombardo – è che questo modo di procedere, capace di mettere insieme posizioni diverse su decisioni tangibili, possa diventare la regola, e contribuire a sbloccare tante altre decisioni già annunciata ma di fatto mai cantierizzate che, ne siamo certi, si riveleranno invece utili a permettere all’Abruzzo di agganciare il treno della seppur timida ripresa».