REGIONE

Consiglio regionale, ancora fumata nera per il garante dei detenuti

Molte altre leggi approvate su imprese, tutela dei minori e commercio

Redazione PdN

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consiglio regionale 2018

 

ABRUZZO. La seduta di ieri del Consiglio regionale si è aperta con l’esame di una serie di documenti politici: interrogazione del consigliere Luciano Monticelli sull'attuazione del "Master Plan Prisma", del consigliere Mauro Febbo sulla deliberazione di Giunta in tema di "Welfare aziendale pubblico e privato". A seguire si sono svolte le seguenti interpellanze: "Distretto sanitario di Montesilvano (PE)" del consigliere Domenico Pettinari; "Interventi di valorizzazione e sviluppo turistico strategico integrato e sostenibile con recupero di borghi di aree interne" del consigliere Mauro Febbo; "Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare" del consigliere Mauro Di Dalmazio; "Criticità Reparto di Urologia Ospedale SS. Annunziata di Chieti" del consigliere Pietro Smargiassi.

La seduta è proseguita con la convalida del consigliere Antonio Innaurato e la votazione per l’elezione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale che non ha raggiunto il quorum previsto dei due terzi dei presenti. Si tratta della seconda votazione sul garante dei detenuti dopo quella dello scorso 12 giugno.

Come previsto dalla legge  numero 48 del 2017 serviva un’altra votazione, e nel caso anche questa votazione non raggiunga il quorum previsto, il Consiglio procede ad ulteriore votazione, ed è nominato Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti dei Consiglieri assegnati.

 

E non è andata nemmeno ieri il Consiglio regionale d'Abruzzo non è riuscito a nominare il  garante dei detenuti.

Nella seconda votazione  non è stata raggiunta la maggioranza qualificata (due terzi dei consiglieri) per sbloccare una decisione da anni all'ordine del giorno dell'assemblea Regionale.

 

Approvato inoltre un provvedimento di legge che stanzia somme per diverse settori e attività: 100.000,00 euro in favore della Provincia di L’Aquila per lavori infrastrutturali urgenti al km 24+400 della S.P. 17 “del Parco Nazionale d’Abruzzo”; 30.000,00 euro per la predisposizione del Programma Triennale dei Servizi di trasporto pubblico locale; 235.000 euro per ciascuna delle annualità del triennio 2018/2020 per assicurare lo svolgimento delle ex biblioteche provinciali; 600.000 euro come contributo straordinario in favore del Ciapi.

 

Approvato inoltre  il Testo unico sul commercio, il Piano Strategico per il Turismo 2017-2019, la legge che rifinanzia il  “Fondo di dotazione 2018 della legge 77/2000, il provvedimento amministrativo per il programma triennale della viabilità regionale 2008/2010, il progetto di legge “Abruzzo mountain race , promozione e valorizzazione della montagna attraverso lo sport”, la legge che modifica la tutela e valorizzazione dell’apicoltura, le norme per il sostegno delle imprese e dell’occupazione sul territorio regionale e di contrasto alle delocalizzazioni produttive.

Approvato anche il provvedimento amministrativo “Bilancio di previsione 2018/2020-Prima Variazione, Applicazione avanzo di amministrazione esercizio 2017. Assestamento generale dei conti”e la legge “Norme per il migliore utilizzo delle aree industriali del vastese”. Rinviati i restanti punti all’ordine del giorno.

 

 Approvata a maggioranza anche la legge (presentata a firma dei consiglieri Di Nicola, Mazzocca, Pietrucci) per le disposizioni urgenti di protezione civile e per il sostegno finanziario delle attività anti incendio boschivo. Il provvedimento stanzia 1.700.000 per il 2018 per migliorare l’efficacia e il contrasto contro gli incendi boschivi assegnando i fondi alla Protezione civile regionale, quale struttura competente al coordinamento delle attività di A.I.B. (Anti incendio boschivo).

 

 Tra le leggi approvate anche quella che tutela l’apicoltura che  mira a tutelare l’ambiente naturale abruzzese e la sua biodiversità, per via dei possibili effetti positivi sulla formazione di nuove colonie di api, indispensabili per l’ecosistema abruzzese in ragione del loro fondamentale ruolo nei processi di impollinazione.