UFFICI REGIONALI

Genio Civile, spostamenti da L’Aquila a Pescara. Cgil: «violato lo statuto»

Il sindacato conferma i timori delle scorse settimane

Redazione PdN

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REGIONE ABRUZZO TARGA

 

L’AQUILA.  La delibera di giunta regionale 425/2018 con la quale si prevede, tra le altre cose, di spostare i Servizi del Genio Civile dall’ex Dipartimento Opere Pubbliche con sede a L’Aquila al Dipartimento Trasporti con sede a Pescara, nulla modifica rispetto alla proposta iniziale contesta già nei giorni scorsi dai sindacati ma specifica solo quanto era già chiaro prima, sebbene non espresso.

 

 

Dunque gli uffici periferici dei geni civili - ora sotto la direzione delle Opere pubbliche all’Aquila - passeranno sotto la direzione Trasporti della sede regionale di Pescara.

«Il  fatto che poi questo eserciti la sua competenza decisionale e operativa per il Genio Civile all’Aquila è una chiara conseguenza di una modalità di esercizio del potere decisionale la cui fonte, riaffermata nella delibera della giunta regionale, rimane a Pescara», contesta oggi la Fp Cgil.
Il sindacato aveva chiesto altro, ovvero che i Servizi del Genio Civile per l’importanza che rivestono su un tema importante per questa città come il sisma e la ricostruzione rimanessero al Dipartimento con sede in all’Aquila.

Il sindacato aveva poi chiesto, durante le riunioni informali avute su impulso del consigliere Pietrucci al consiglio regionale, che venissero ripristinate le corrette relazioni sindacali attraverso l’istituzione dell’Organismo paritetico per l’innovazione, come previsto dall’art. 6 del contratto nazionale collettivo di lavoro, nel quale discutere e mettere a verbale le posizioni delle parti, ossia della parte pubblica e delle parti sociali.

La corretta procedura prevede nel caso specifico una informativa preventiva da parte dell’amministrazione e la successiva fase di confronto, «mai avvenuta, nonostante formale richieste avanzata dalle organizzazioni sindacali con contestuale diffida a procedere. Tale atteggiamento da parte della Regione ha impedito il legittimo esercizio delle funzioni sindacali» .
«L’approvazione di questa delibera di giunta regionale non è certo un elemento positivo per questa città per cui, in coerenza con quanto finora affermato», contesta la Fp-Cgil che si riserva, in quanto firmataria del contratto nazionale di lavoro Funzioni locali, di mettere in campo tutte le iniziative, anche legali, «al fine di ripristinare l’equilibrio del riparto delle competenze regionali tra L’Aquila e Pescara come previste nello Statuto regionale e di ristabilire un quadro corretto di relazioni sindacali».