SANITA'

Il “facilitatore” non facilita: «Non c’è volontà politica di costruire il nuovo ospedale di Vasto»   

Affondo di Mario Olivieri che denuncia l’affossamento del progetto

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

277

Nuovo Ospedale di Vasto, questa volta D’Alfonso “commissaria” la Asl prima di ogni parere

Mario Olivieri

 

VASTO.  «Non c’è la volontà politica per costruire il nuovo ospedale di Vasto, anche perché nel frattempo la Regione ha deciso di dare priorità alla costruzione del nuovo ospedale di Teramo e alla ristrutturazione dell’ospedale di Giulianova, dimenticando Vasto».

Lo dice Mario Olivieri, consigliere regionale centrosinistra, nominato dal presidente della giunta, mesi fa, “facilitatore” per snellire e velocizzare le procedure burocratiche.

Tentativi che, assicura il facilitatore Olivieri, avrebbe fatto ripetutamente non trovando però risposte concrete per conseguire l’obiettivo.

Per questo oggi interviene chiarendo che dei problemi di Vasto non si parla più non perchè questi siano stati tutti risolti ma per una volontà politica chiara.

 «Non si parla più nemmeno del servizio di emodinamica», aggiunge, «più volte evocato e per il quale in tanti si sono spesi sul nostro territorio, affinché vedesse la luce, e invece silenzio assoluto da parte dell’assessore alla sanità e da parte della Asl. Non si parla più nemmeno dei tanti problemi quotidiani che affliggono l’ospedale, quale la impossibilità di eseguire prestazioni per esterni, da parte del servizio di radiologia; della difficoltà di eseguire interventi chirurgici, da parte della chirurgia generale, per carenza di personale medico e degli anestesisti, e frattempo sono stati interrotti anche gli interventi per i bambini al di sotto dei 10 anni, senza che la ASL abbia preso iniziative conseguenti; della scomparsa del reparto di gastroenterologia, declassato a unità semplice, dopo essere stato ai vertici della sanità regionale, in fatto di professionalità e competenza; del reparto di geriatria, anche esso cancellato dall’atto aziendale della ASL; del servizio di osservazione breve  del Pronto Soccorso, a suo tempo inaugurato e mai dotato di dotazione strutturale adeguata».

 Olivieri comunque assicura che continuerà il suo impegno soprattutto nel «sollecitare la politica regionale, con ogni mezzo,  e quella locale, in particolare il Sindaco di Vasto, troppo silente e accondiscendente su questioni così delicate, anche se incoraggiato in diverse occasioni dal sottoscritto, e che sulle esigenze dell’ospedale di Vasto non si può e non si devono fare passi indietro.  Si tratta di difendere la dignità e la salute di un territorio e bisogna reagire e non assecondare lo scoramento e coloro che non hanno a cuore gli interessi del Vastese».