PARITA' E RAPPRESENTANZA

Il Consiglio regionale dice sì alla doppia preferenza di genere

Alle prossime elezioni se si scrivono due nomi sulla scheda uno deve essere donna

Redazione PdN

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Il Consiglio regionale dice sì alla doppia preferenza di genere

Marinella Sclocco

 

 

ABRUZZO. Il Consiglio regionale d'Abruzzo ha approvato all'unanimità la proposta di legge che modifica la "Legge elettorale regionale" consentendo l'introduzione della doppia preferenza di genere. Il progetto di legge votato in aula era stata presentato dai consiglieri Marinella Sclocco (articolo 1), Lucrezio Paolini (Italia dei Valori), il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio (Pd) e Mauro Febbo (Forza Italia).

 

«L'introduzione della doppia preferenza di genere è da sempre una battaglia del Partito Democratico e oggi l'Abruzzo rafforza il ruolo delle donne nelle istituzioni dando il via libera ad un apposito progetto di legge firmato anche dal Presidente Giuseppe Di Pangrazio e condiviso da tutti i consiglieri del Pd» - spiega l'assessore regionale Silvio Paolucci.

Il nuovo testo prevede che «L'elettore esprime il suo voto per una delle liste circoscrizionali tracciando un segno nel relativo rettangolo o esprimendo uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome, ovvero il nome e cognome di uno o due dei candidati presenti nella medesima lista. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza».

 

«La legge», il consigliere Donato Di Matteo, «segnera' un cambio di passo solo se a questa seguira' un cambio di mentalita': no alla prepotenza, no all'irriverenza verso le donne nei luoghi istituzionali e in tutti i luoghi della societa'. Il voto di oggi e' senz'altro un passaggio importante per assicurare una rappresentanza di genere equilibrata nel consiglio regionale. In passato - aggiunge - mi pento di non essere intervenuto davanti ad atteggiamenti arroganti che si sono verificati nel linguaggio poco rispettoso e in azioni dispotiche verso le colleghe di questo consiglio. Da tempo avevo proposto di allargare la percentuale delle donne in giunta a componenti esterne, con valutazioni puramente meritocratiche. Per una partecipazione alla vita politica la donna dovrebbe essere sostenuta con dei percorsi all'interno dei partiti, ritengo che questa legge sia un passo in avanti per ridare dignita' alle pari opportunita' spesso mortificate».

 

«Mi sembra quasi un sogno» ha commentato entusiasta per il grande risultato raggiunto l'assessore alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco.

«Dopo 6 anni dalla presentazione della mia legge sulla doppia preferenza di genere e dopo i tanti rinvii, finalmente oggi l'Abruzzo si e' adeguato alla normativa nazionale vincendo una grande battaglia di civilta'. Il mondo femminile - ha spiegato la Sclocco - vive da sempre in un'eterna lotta: quella per ottenere gli stessi diritti degli uomini. E per quanto reputi antipatico e perfino svilente per una societa' parlare di quote e preferenze di genere - incalza l'assessore - la legge sulla doppia preferenza certamente aiuta e aiutera' a promuovere il principio delle pari opportunita'. E' pacifico, a livello nazionale ed europeo, che l'introduzione di tali strumenti elettorali accresce la presenza delle donne nelle Istituzioni sino al 30%, e questo non puo' essere che un successo democratico e rappresentativo».