SFIDUCIA

D’Alfonso presidente-senatore: venerdì si vota la sfiducia in Consiglio regionale

Forza Italia: «attaccato alla poltrona in maniera vergognosa»

Redazione PdN

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D’Alfonso presidente-senatore: venerdì si vota la sfiducia in Consiglio regionale


 

 

 

 

ABRUZZO. Forza Italia porterà venerdì prossimo in Consiglio regionale una mozione di sfiducia nei confronti del Governatore D’Alfonso.

 

«E’ un atto dovuto e un dovere morale nei confronti di tutti gli abruzzesi messi alla berlina a livello nazionale per un Presidente attaccato alla poltrona in maniera vergognosa», spiega il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri.

Appena due giorni fa il Consiglio regionale della Calabria ha registrato l’incompatibilità di due consiglieri regionali eletti in Parlamento che, senza alcun clamore né strepiti, lasceranno lo scranno per occuparsi da Roma della propria regione.

L’Abruzzo, invece, si distingue per originalità e se l’ex consigliere regionale del Pd, Camillo D’Alessandro, ha lasciato senza nessun tira e molla, D’Alfonso tiene ancora tutti col fiato sospeso.

La mozione arriva anche in un momento politico delicato dove le tensioni sono arrivate ad un punto di rottura e in molti alzano la posta. Dopo l'uscita di Donato Di Matteo e Andrea Gerosolimo dalla giunta dopo mesi di "freddezze" ha provocato l'ennesima divisione anche nello stesso gruppo che fa capo a Di Matteo visto che Lorenzo Berardinetti ha accettato l'offerta del presidente D'Alfonso che lo ha nominato nuovo assessore.
   

«Il caso  grazie ai capricci di un Governatore factotum sta divenendo un ‘caso’ nazionale e, aggiungerei, ridicolo su cui dovrebbe intervenire lo stesso partito nazionale del Pd», continua Sospiri.

Secondo Forza Italia le ultime «nomine disperate»  che il presidente sta firmando negli ultimi giorni testimonierebbero la frenesia di un Governatore che sta vivendo gli ‘ultimi giorni di Pompei’, «cercando di raccattare qua e là voti e consensi pur di non essere costretto a levare le tende».

Il riferimento è  alla nomina ad assessore per D’Ignazio, poi quella di Berardinetti, la delega alla ricostruzione assegnata a Mario Mazzocca: «rappresentano un pericoloso gioco alla roulette per assegnare quattro prebende», insiste Sospiri, «continuando a violare ogni regola e norma, a partire dall’articolo 102 della Costituzione Italiana che in tutte le Regioni interessate da casi analoghi, come la Calabria, ha determinato l’obbligo per gli eletti di scegliere tra le due opzioni, ovvero restare nel proprio Consiglio o Giunta regionale, o scegliere la carica di Parlamentare, rendendo impossibile mantenere i piedi nelle due staffe. Impossibile per tutti, ad eccezione della Regione Abruzzo che ormai, con la complicità colpevole di molti consiglieri di maggioranza che temono la propria decadenza, si muove in funzione di un Presidente che sta rimediando una figuraccia politica unica raccattando voti per non farsi votare la sfiducia».