VERGOGNA SENZA FINE

Gran Sasso, si vernicia il traforo autostradale: 13 comuni  senz’acqua

Ecco l’effetto dell’inerzia istituzionale sul problema dell’acquifero

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Gran Sasso, si vernicia il traforo autostradale: 13 comuni  senz’acqua

 

 

 

TERAMO. La concessionaria delle autostrade A24-A25, Strada dei Parchi, effettuerà lavori di manutenzione urgenti e di routine dentro il traforo del Gran Sasso e per questo sarà disposta sull'A24 la chiusura della tratta autostradale Assergi - San Gabriele/Colledara dalle ore 22 dei giorni 23, 24, 27 e 28 maggio alle ore 6 dei giorni successivi, limitatamente al traffico proveniente da Roma/A25/L'Aquila e diretto verso Teramo.

Conseguentemente, nei giorni e orari sopra indicati, per i veicoli provenienti da L'Aquila/A25/Roma e diretti verso Teramo, sarà disposta l'uscita obbligatoria presso lo svincolo di Assergi; mentre a quanti provengono da L'Aquila/A25/Roma e sono diretti verso Teramo, considerate le limitazioni della SP86 tra Assergi e la SS80, si consiglia di uscire allo svincolo di L'Aquila Ovest e di usufruire della SS 80 per il Valico delle Capannelle. In alternativa, per le lunghe percorrenze, si consiglia di usufruire dell'autostrada A25 per proseguire sull'A14.

I lavori riguardano la ciclica verniciatura della segnaletica orizzontale e delle pareti laterali che vengono affettuati con cadenza semestrale.

A causa dei lavori la Ruzzo Reti ha disposto che una parte dell’acqua prelevata dall’acquifero del Gran Sasso venga messa a scarico e non distribuita con conseguenti disagi per 13 comuni teramani.

 

Cosa c’entra con l’acqua potabile?

 

Almeno dal 2008 è stato accertato e verificato che le acque raccolte nel traforo possono mischiarsi a quelle dell’acquifero (che poi viene distribuito nell’acquedotto Ruzzo).

Le vernici utilizzate contengono sostanze tossiche che potrebbero diluirsi con l’acqua potabile, per questo la stessa società di gestione dell’acquedotto, questa volta, ha disposto lo scarico di quell’acqua prelevata, con disagi a cascata nei paesi serviti.  

Un provvedimento che, da una parte, segna un cambio di rotta rispetto al passato visto che mai si era presa questa decisione, essendosi accollati il rischio di distribuire acqua contaminata ma, dall’altra, prova inevitabilmente l’inerzia ultradecennale degli enti pubblici responsabili della salute pubblica.

 

Insomma da oggi potranno verificarsi diminuzioni di portate e di pressione nei seguenti comuni:

Isola del Gran Sasso, Tossicia, Colledara, Montorio al Vomano, Torricella Sicura, Teramo, Campli,

Civitella del Tronto, Sant’Egidio alla Vibrata, Canzano, Castellalto, Bellante, Sant’Omero.

Ancora una volta interviene l’Osservatorio per l’acqua del Gran Sasso che denuncia disagi e inconcludenza delle istituzioni a quasi due anni dall’incidente di agosto 2016.

«Ancora una volta», dice l’Osservatorio delle associazioni, «una notevole quantità di una risorsa preziosa sarà “sprecata”, costringendoci a bere acqua depurata di qualità più scadente e a costi maggiorati. Quanto tempo dovremo ancora aspettare per conoscere un serio progetto di messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso? Quanta acqua dovrà ancora essere “sprecata”?»

 Il 12 aprile 2018 l’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso ha chiesto un’audizione alla Commissione “Territorio, Ambiente e Infrastrutture” della Regione Abruzzo.

È passato più di un mese e, dopo alcune dichiarazioni stampa del Presidente, Pierpaolo Pietrucci, e l’unico sostegno da parte del

Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Riccardo Mercante, nulla è accaduto.

Siamo costretti a registrare che questo problema, ad esclusione di Mercante, non interessa ai consiglieri regionali, neppure a quelli eletti in Provincia di Teramo.

L’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso è però intenzionato a portare avanti il suo impegno e continua a chiedere risposte concrete.

Vedremo.