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Ospedale Maltauro, urgenza confermata e project financing “smussato”: si va avanti

Confermati anche 30 mln di euro della Regione di contributo pubblico in più

Redazione PdN

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Ospedale Maltauro, urgenza confermata e project financing “smussato”: si va avanti

 

ABRUZZO. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, ha confermato, con una deliberazione approvata nell'odierna seduta, l'urgenza e la rilevanza strategica dell'intervento di costruzione del nuovo presidio ospedaliero di Chieti, proposto dal raggruppamento che fa capo a Maltauro spa.

Questo soprattutto per le «particolari e preoccupanti condizioni di precarietà strutturale accertata dai tecnici incaricati dalla Direzione Protezione civile e dalla perizia del consulente tecnico nominato dal tribunale di Chieti, in taluni dei plessi ospedalieri».

Si tratta delle vecchie perizie del 2012 che hanno accertato come l’ospedale non sia stato costruito seguendo i criteri antisismici e presenti carenze e imperfezioni giudicate tanto gravi da mettere a repentaglio la stabilità di alcune porzioni.

Si parlò di cemento depotenziato e di soluzioni architettoniche dubbie.

Anche prima del 2012 e fino a poco tempo fa la Regione ha speso oltre 70 mln di euro per lavori di messa in sicurezza e adeguamento che  a quanto si dice oggi non sono serviti a molto se lo stesso assessore Silvio Paolucci parla di strutture «in affanno statico di tutti i corpi di fabbrica costituenti il compendio ospedaliero teatino».

Alla luce delle attività svolte dal RUP (l’ultimo) e dal gruppo di lavoro di supporto allo stesso, è emersa una riduzione rispetto alla proposta iniziale della durata della concessione da 30 anni, comprensivi del periodo di costruzione, a 25 anni e 6 mesi comprensivi del periodo di costruzione e una contestuale riduzione del canone di disponibilità dell'opera.

Inoltre, dalla concessione sono stati esclusi tutti i servizi "no core" inizialmente proposti (lavanolo, pulizia, ristorazione, logistica, assistenza e manutenzione delle apparecchiature, gestione dei laboratori, della radiologia della medicina nucleare).

 

 

La Giunta regionale, altresì, ha ritenuto la convenienza ad erogare un contributo pubblico di 30 milioni di euro in quanto tale contributo comporta vantaggi in termini di bancabilità dell'operazione ed economici in termini di riduzione del canone di disponibilità annuo che passerebbe a 12 milioni 400mila euro più IVA da ridurre ulteriormente a seguito della procedura di gara.

Sia la durata della concessione che la consistenza dei canoni saranno infatti soggetti a gara.

«E’ un atto molto importante in quanto grazie alla tenuta dei conti e dei risultati conseguiti dal Servizio Sanitario Regionale al 31 dicembre 2017, si è reso possibile destinare l'importo di 30 milioni di euro quale contributo pubblico, in regime di Finanza di progetto, per l'affidamento della concessione relativa alla progettazione definitiva ed esecutiva, alla esecuzione dei lavori di nuova costruzione, demolizione in strutturazione dell'ospedale clinicizzato Santissima Annunziata di Chieti e alla gestione di alcuni servizi non sanitari commerciali. "Questo atto, - ha commentato l'assesore Paolucci - oltre che rendere l'operazione più conveniente dal punto di vista economico-finanziario per la Regione, di fatto consente al Rup, visti gli ulteriori riscontri positivi dell'istruttoria, di poter dare in pochi giorni la fattibilità all'intera operazione».

 

Il progetto è stato proposto da Maltauro l’ultimo mese di governo di Gianni Chiodi e con D’Alfonso ha avuto un fortissimo impulso tanto che la procedura ha subito numerosi stop e pareri negativi, oltre che irrituali decisioni politiche che hanno annullato quelle tecniche non senza strascichi e polemiche.

 Gli edifici pubblici non a norma (compresi gli ospedali) sono centinaia e la Regione li conosce tutti almeno dal 2005 ma tanta premura si è vista solo per il caso dell'ospedale di Chieti e solo dopo l'arrivo della proposta di Maltauro.