CONTRADDIZIONI

Snam, adesso l’Italia diventa esportatore di gas… in Svizzera

D’Orsogna: «ma non bisognava produrre per l’autosufficienza?»   

Redazione PdN

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Snam, adesso l’Italia diventa esportatore di gas… in Svizzera


ABRUZZO. Non solo produzione di risorse per il territorio italiano ma anche esportazione all’estero.


Marco Alvera CEO della SNAM, la ditta che si occupa del gas in Italia e che e' stata a lungo una sussidiaria dell'ENI il 14 Marzo 2018 ha annunciato cher l’Italia diventa anche esportatore gi gas.

Una novità non indifferente.

«Di solito, fra i vari motivi delle trivelle e dei tubi in casa nostra, c'e' sempre l'idea, o la scusante, dello sviluppo nazionale, dell'uso delle "nostre risorse", dell'indipendenza energetica», fa notare Maria Rita D’Orsogna. «Si fa  passare il concetto che senza tali infrastrutture la nostra bolletta energetica sara' maggiore, e che "meglio sfruttare le nostre risorse invece che comprarle dall'estero". E con queste scuse via con oleodotti, tubi, centri oli e trivelle un po' dappertutto, senza mai il rispetto di chi vive vicino a tali oleodotti, tubi, centri oli e trivelle».

Ma adesso la questione sembra un pò diversa e vendiamo il gas a paesi terzi.


Nello specifico, come ricostruisce D’Orsogna dalle pagine del suo blog,  e' proprio dal 14 marzo che la Svizzera ha ricevuto circa 3 milioni di metri cubi di gas al giorno dall'Italia.


Una decisione figlia di un progetto che da anni SNAM ed ENI portano avanti: trasformare l'Italia in un hub del gas.


«E infatti la SNAM sta cercando di aumentare la flessibilita' e la sicurezza della propria rete di trasporto gas, di modo tale che il gas dall'Europa del sud e dell'Africa puo' arrivare piu' facilmente all'Europa centrale.  La SNAM vuole "dare piu' opzioni" per soddisfare varie richieste e "dare piu' utilizzo agli impianti di stoccaggio in Italia". Hanno riempito l'Italia di depositi di stoccaggio, non sanno che farsene, e quindi perche' non usarli come "stazioni di servizio" mentre l'Italia viene trasformata in autostrada del gas? E che importa che l'Italia e' abitata dagli italiani, che e' fraglie, sismica, che ha una storia e delle ambizioni che nulla hanno a che vedere con questi mostri del gas o con le ambizioni di Mr. Alvera».


Per quanto riguarda la Svizzera, la giunzione si trova presso il cosiddetto Gries Pass e la capacita' qui per ora e' di 5 milioni di metri cubi, che potranno aumentare a circa 40 milioni dopo vari aggiornamenti alla rete che saranno completati entro l'Ottobre del 2018.


Dopo di che la SNAM passera' ad esportare gas non solo in Svizzera, ma anche in Germania, Francia e Nord Europa.


Per la direzione inversa, Alvera, cerca di far arrivare in Italia piu' gas dalla zona del Mar Caspio e dal Nord Africa. Perche'? «Perche' ora», continua D’Orsogna, « il maggior fornitore di gas Italia e' la Russia, ma a causa delle instabilita' dell'area e di tensioni con Mosca, sia la Germania che il Regno Unito dicono di volersi svincolare dal gas russo e di voler cercare alternative».


Tutto questo avviene mentre l'associazione che riunisce tutte le Authority per l'Energia del paesi del Mediterraneo, i cosiddetti regolatori del mercato, dichiarano che la scarsità della domanda di gas è il principale ostacolo alla realizzazione di nuove infrastrutture come gasdotti e stoccaggi.

I dati ufficiali dicono che i consumi di gas in Italia sono in forte calo rispetto al picco del 2005 (86,3 Miliardi di mc standard nel 2005 contro una stima di 74,7 miliardi del 2017; -13,5%), quando evidentemente la rete esistente ha tranquillamente distribuito il gas trasportato, segno che non servirebbero nuove infrastrutture.