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Impianto depurazione Piana Pescasseroli: il caso arriva in Ue

Chiesto di verificare l’impatto ambientale

Redazione PdN

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Impianto depurazione Piana Pescasseroli: il caso arriva in Ue

ABRUZZO. Gli eurodeputati del M5S Piernicola Pedicini e Dario Tamburrano hanno presentato un'interrogazione alla Commissione Ue sui problemi di impatto ambientale che potrebbe avere la costruzione di un depuratore nella Piana di Pescasseroli, in pieno Parco nazionale d´Abruzzo.

I due eurodeputati hanno chiesto alla Commissione di far sapere se tale progetto possa costituire uno scadimento permanente di una zona che dovrebbe essere salvaguardata, ai sensi della direttiva 79/409/Cee sulla tutela degli uccelli selvatici e della direttiva 92/43/Cee sulla conservazione degli habitat naturali.

Inoltre, hanno chiesto che l'organismo esecutivo della Ue verifichi se le autorità locali competenti abbiano valutato tutte le possibili alternative per poter localizzare il depuratore in un sito meno invasivo che sia idoneo a rispondere oltre che alla necessità di realizzare un impianto per il trattamento delle acque reflue anche alla tutela ambientale?

Nell'interrogazione viene anche precisato che il depuratore dovrebbe essere costruito in località “Colle Regina” nella Piana di Pescasseroli e che la Regione Abruzzo ha già dato parere favorevole al progetto di realizzazione dell'impianto.

Inoltre, viene sottolineato che l’area dell'ubicazione ricade all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo, nonché in un Sito di interesse comunitario (Sic), definito di elevata qualità ambientale con habitat di interesse “prioritario”, nonché di interesse archeologico per la presenza di insediamenti preromani.

Oltre a questo, viene infine messo in evidenza che la costruzione risulta inglobata nell’area 119 del programma internazionale Iba (Important Birds Area), ovvero un territorio considerato habitat rilevante per la salvaguardia degli uccelli. In più, i lavori di attuazione del progetto comporterebbero un impatto ambientale rilevante, visto che sono previsti scavi, attraversamenti in un alveo fluviale e su un costone roccioso, all’interno di un´area ambientale “unica” dell’Appennino centrale.