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Arit, arriva nuovo commissario. D’Alfonso «imprevedibile» spiazza anche il prescelto

Scelta caduta su Fabio Adezio: «scelta politica che premia le competenze»

Redazione PdN

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Arit, arriva nuovo commissario. D’Alfonso «imprevedibile» spiazza anche il prescelto

Fabio Adezio

 


ABRUZZO. Il presidente-senatore, Luciano D’Alfonso, non molla la Regione, si muove tra L’Aquila,  Pescara e Roma e assesta gli ultimi colpi prima che la giunta per le elezioni lo proclami incompatibile.


Se al vice Giovanni Lolli ha lasciato l’incombenza di portare avanti il grosso del lavoro del Consiglio regionale (ma anche le trattative politiche per ricompattare tutto il centrosinistra), lui si sta occupando di nomine. Sembra imminente quella del neo presidente della Saga (dovrebbe arriva l’ex vice presidente della Giunta Del Turco, Enrico Paolini), è già avvenuta, invece, quella del nuovo commissario dell’Arit.

Un incarico che  «mira a verificare se l'agenzia regionale per l'informatica abbia ancora possibilità di lavorare».

Un mese fa il direttore Sandro Di Minco si è dimesso dopo il malessere cominciato a maturare già da fine anno quando la Regione ha nominato il commissario Carlo Montanino.

Perchè, infatti, pagare due persone per fare in pratica le stesse cose?

Di Minco non ha gradito ed è andato via.

Adesso i comandi passano al sindaco di Miglianico, Fabio Adezio, che lunedì sera ha ricevuto la formale nomina da parte del presidente D'Alfonso.


Adezio ha un mandato limitato di tre mesi finalizzato alla definizione di tutti i contenziosi economici dell'ente, nato nel 2000 da un'apposita legge regionale, ma soprattutto alla verifica della sostenibilità tecnica dell'esistenza stessa dell'organismo, quindi eventualmente di porre lo stesso in liquidazione.

«Come ci ha abituati da tempo – ha commentato il sindaco, Fabio Adezio – il presidente D'Alfonso sorprende per la rapidità e l'imprevedibilità delle sue decisioni: sono rimasto anch'io spiazzato dalla sua scelta, che mi ha comunicato per via telefonica poco prima di nominarmi, ma parallelamente sono soddisfatto non tanto per l'individuazione della mia persona, quanto piuttosto per la constatazione che, una volta tanto, la politica riesce a superare il concetto di appartenenza e demanda la soluzione di un problema, certamente annoso per la nostra Regione, ad un tecnico competente in materia».


Adezio, vicino all’ex sottosegretaria Federica Chiavaroli (non rieletta il 4 marzo scorso) ha 42  è laureato in Informatica all’Università di Pisa è un imprenditore nel settore dell’informatica e dell’energia.  


«Sono felice», dice oggi, «di poter mettere a disposizione dei cittadini abruzzesi la mia professionalità e soprattutto la mia passione, l'informatica, su cui ho costruito tutta la mia vita professionale, a partire dagli studi a Pisa, in uno degli atenei più sviluppati per la ricerca in questo campo, che mi ha permesso di iniziare anche la mia avventura imprenditoriale che ora prosegue in Abruzzo. Certamente, la matassa che sono chiamato a dipanare all'ARIT non è delle più semplici, ma sono fiducioso che una volta afferratone il bandolo, che si nasconde nelle pieghe delle attività poste in essere negli ultimi anni e che ha visto una serie di dimissioni a catena, io possa giungere a chiudere il cerchio dell'obiettivo che mi è stato assegnato, verificando in primo luogo la possibilità che l'ente prosegua il suo lavoro. Non sono un fan sfegatato della proliferazione degli enti pubblici, ma lavorando con rigore e applicando le conoscenze acquisite sul campo, credo di poter giungere ad una decisione meditata e costruttiva, che possa coniugare le esigenze della collettività abruzzese e la prosecuzione di uno sviluppo tecnologico di cui l'Abruzzo ha un estremo bisogno».