A TUTTO GAS

Snam, D'Alessandro ‘stana’ i 5 Stelle: «nel contratto di Di Maio sì al gas»

A punto 8 del documento, secondo il deputato del Pd, «una verità che gli abruzzesi devono conoscere»

Redazione PdN

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Snam, D'Alessandro ‘stana’ i 5 Stelle: «nel contratto di Di Maio sì al gas»


PESCARA. «I cittadini che hanno animato le battaglie di tutela della vocazione della nostra Regione e che  hanno sostenuto il Movimento 5Stelle, devono essere consapevoli di quale sia la verità: anche i grillini promuovono interventi sulle infrastrutture del gas».


Il neo deputato del Partito Democratico, Camillo D’Alessandro, che non perde occasione per stanare le bufale (o presunte tali) dei 5 Stelle, ha sfogliato il contratto predisposto dal Movimento da sottoporre alle forze politiche per la sottoscrizione di un’ intesa di Governo.


Il contratto è apparso questa mattina sul blog ufficiale del Movimento dove proprio Di Maio ha spiegato che «questo primo schema di accordo andrà approfondito insieme alla forza politica che accetterà di sedersi al tavolo con noi» e servirà «per facilitare il dialogo con la Lega e il Partito Democratico».

E se Di Maio assicura che c’è la volontà di non snaturare il Movimento, anche dopo una alleanza che era sempre stata rifiutata prima del voto, qualcuno fa notare grandi assenze nei punti programmatici. Ad esempio, come ha sottolineato Il Fatto Quotidiano (non certo un giornale nemico dei pentastellati) nel contratto non si parla di misure anticorruzione, ma neanche di Fornero e Buona scuola.

 

IL GAS

Al punto 8, fa notare invece il neo deputato abruzzese del Partito Democratico, Camillo D’Alessandro, c’è la previsione di ulteriori interventi sulle infrastrutture del gas: «viene confermata la vocazione dell'Italia e dell'Abruzzo, dentro la cornice dell'Adriatico, di hub del gas nel mediterraneo, a partire dal gasdotto Snam che attraverserà l'Abruzzo e Sulmona».  

«Ciò significa - riprende D'Alessandro - che sono confermati gli investimenti sulle infrastrutture del gas a terra ed a mare, nonché se ne prevedono, dalla lettura del contratto, ulteriori interventi che riguarderanno inevitabilmente anche l'Abruzzo».

«I "noisti" locali sono diventati realisti a Roma. È chiaro che nel programma essenziale il riferimento alle infrastrutture del gas assume valore e rilevanza», continua D’Alessandro riferendosi alla massiccia presenza di esponente di Movimento 5 Stelle abruzzese nel corso della manifestazione di sabato scorso a Sulmona, per dire no alla Snam e ad altri progetti.

«Si affretteranno a precisare, caso mai sostenendo che tuttavia il contratto prevede anche il sostegno alla produzione di energie rinnovabili», ipotizza D’Alessandro. «Aggiungo io, ci mancherebbe, ma il punto è che nel frattempo la verità è un'altra, si confermano scelte strategiche imposte da uno scenario internazionale e di fabbisogno energetico nazionale e, quindi, di investimenti sul gas».

Secondo D’Alessandro è necessario che il movimento di cittadini ed associazioni che animano da anni, con grande consenso, battaglie di tutela della vocazione dell’Abruzzo e che, «probabilmente, in tanti hanno sostenuto il Movimento 5Stelle, devono essere consapevoli di quale sia la verità».  



«Quando si vuole a tutti i costi dire qualcosa, si rischia di dire castronerie e fare brutte figure. E' quello che è successo a Camillo D'Alessandro che scambia lucciole per lanterne relativamente al contratto di Governo proposto dal M5S, e precisamente al punto 8, dove D'Alessandro facendo un enorme sforzo di fantasia legge un occhio favorevole a Snam».

Così, in una nota, il M5S Abruzzo, in risposta alle dichiarazione di D’Alessandro.

«Ci siamo sempre dichiarati contro la centrale di spinta Snam di Sulmona e il tracciato del relativo gasdotto che attraversa ben 5 crateri sismici italiani. Pertanto ci fa sorridere l'accusa mossa dal neo deputato, che forse ancora non capisce bene le dinamiche del Parlamento. Il punto 8 è composto da più frasi (basterebbe leggere bene) che spiegano senza dubbio che le priorità dello sviluppo di politiche del risparmio energetico, la produzione di fonti collocate al massimo grado della sostenibilità e il progressivo abbandono dei combustibili fossili sono per il M5S una priorità».