SABBIE IMMOBILI

​Dragaggio Ortona, emergono verità nascoste: stop lavori per 90 giorni

La scoperta di Forza Italia dopo aver ricevuto documenti ufficiali dalla regione

Redazione PdN

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​Dragaggio Ortona, emergono verità nascoste: stop lavori per 90 giorni

ORTONA. Le perplessità, datate ormai, avanzate da Forza Italia sul dragaggio del porto di Ortona  oggi vengono suffragate dai documenti forniti dalla Regione Abruzzo.

Dopo i chiarimenti richiesti con comunicati, audizioni nelle Commissioni competenti, esposti (mai alla Magistratura) richieste di documenti secretati, solleciti  e interpellanze, ieri i consiglieri di Forza Italia hanno ricevuto parte dei documenti ufficiali sul dragaggio di Ortona dal Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo.

Da questi si evince, racconta Mauro Febbo, che per mezzo della Determina DPC026/40 le operazioni  nel sito marino della Torre del Cerrano, autorizzate solo 10 giorni prima, sono sospese per 90 giorni.

Questo significa che bisogna attendere quanto meno la fine di maggio per capire dove potrebbero finire le sabbie classificate come A2.

Appare improbabile, ad oggi, immaginare che i lavori possano essere svolti durante la stagione estiva visto che sono interessati diversi Comuni della costa che subirebbero ripercussioni dal punto di vista economico e turistico.

Visto che la sospensione riguarda soltanto quel sito marino, si può intervenire sugli altri?

«E’ palese che ci troviamo di fronte all’improvvisazione di questo governo regionale che dopo 4 anni anziché risolvere i problemi continua a crearne di ulteriori», commentano  Febbo, Tommaso Cieri, Peppino Polidori e Simone Ciccotelli.

 

LE AUTORIZZAZIONI

Come se non bastasse – hanno scoperto ancora gli esponenti di Forza Italia -  sempre dalla stessa documentazione, arrivata solo dopo il terzo sollecito (minaccioso), emergono problemi, confusione e pressapochismo nel rilascio dell’autorizzazione allo stoccaggio di 107.422 metri cubi di sabbia (fanghi) B1 e B2 e 10.716 metri cubi di categoria C e D.

«Ebbene, dopo oltre un mese ci è stato fornito il verbale della Conferenza dei Servizi dell’8 marzo scorso che attesta come siamo lontani dalla risoluzione della problematica», assicura Febbo.

In quella sede, l’Arta Abruzzo e ASL di Chieti non hanno rilasciato un parere conclusivo per “mancanza dei tempi necessari” e ne rilasceranno uno solo successivamente.

D’altro canto l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico conferma che la consegna delle aree demaniali è subordinata alla “presentazione del progetto esecutivo e del crono programma dettagliato dell’intervento e dell’occupazione degli spazi da consegnare” e dei tempi “tassativi ed insuperabili”di occupazione degli stessi, quindi  tempi biblici.

Come se non bastasse, il Comune di Ortona, come sempre dichiarato da Forza Italia, in sede di audizione, afferma che le operazioni non rientrano nel progetto per insufficienza del finanziamento che invece è inserito nella convenzione tra la Regione Abruzzo e l’Arap per l’utilizzo dei Fondi del Masterplan.

 

30 MESI DI TEMPO

Dulcis in fundo la Regione, viste le problematicità irrisolte ed aperte, ha indicato come tempo massimo concedibile in 30 mesi, rimandando le determinazioni di smaltimento/recupero finale a una successiva riunione da tenersi entro la metà di marzo.

«Ad oggi, 19 aprile, non abbiamo contezza se si sia svolta e cosa sia stato deciso. Va ricordato inoltre che non si è ancora conclusa la battaglia legale per la concessione dei lavori tra la prima e la seconda in graduatoria  per la quale, però, lo ricordiamo a chi non legge le carte, non è stata data la sospensiva. Battaglia nata da una “non brillante attività” della stazione appaltante», chiudono gli esponenti di Forza Italia che ribadiscono che la loro posizione non nasce per ostacolare le operazioni di dragaggio, «come qualcuno vorrebbe far credere per nascondere le proprie negligenze, ma erano e sono tese ad evitare errori e lungaggini: sono un contributo per arrivare alla certezza della  realizzazione dell’intervento peraltro in tempi ragionevoli».