ANTICIPAZIONI

Aumento pedaggi autostrade. A Report D’Alfonso e Melilla (e rispunta pure Del Turco)

Lunedì 16 aprile l’inchiesta di Luca Chianca su Rai 3

Redazione PdN

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Aumento pedaggi autostrade. A Report D’Alfonso e Melilla (e rispunta pure Del Turco)

 

L’AQUILA.  Report lunedì sera si occuperà dell’aumento dei pedaggi autostradali decisi da Strada dei Parchi.


Un + 12% che ha scatenato la protesta di 60 sindaci dei piccoli comuni laziali e abruzzesi, politicie e pendolari.


Nell’ inchiesta del giornalista Luca Chianca interverranno l’ex presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, l’attuale governatore e senatore Luciano D’Alfonso, l’ex deputato Gianni Melilla oltre ad una serie di amministratori del Lazio che, come gli omologhi abruzzesi, stanno combattendo contro il rincaro.


Del Turco ricorderà velocemente che l’unico contatto diretto mai avuto con Toto durante il suo Governo fu una «conversazione telefonica molto antipatica» nel 2006, a seguito di un incidente stradale la notte di Capodanno.


Gli abruzzesi forse ricorderanno le frecciate di Del Turco ai caimani «che hanno avuto in dono, per esempio, un'autostrada quasi gratis piu' piccola di tutte le altre e che pero' ha una serie di tariffe che sono aumentate con la stessa velocita' con cui sono aumentate le altre». Parole pronunciate oltre 10 anni fa. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e pure le tariffe hanno continuato ad aumentare.  


D’Alfonso, intervistato da Report,  rispolvererà invece la sua amicizia con l’imprenditore e testimone di nozze, Carlo Toto, i viaggi di lusso offerti dall’amico («ci sono momenti in cui prevale la dimensione amicale») e la battaglia contro l’aumento dei pedaggi portata anche davanti alla Corte Costituzionale.


Melilla affronterà invece la questione della mancata stazione di servizio per oltre 100 km, lo stato di abbandono e la sicurezza.

Nell’inchiesta di Report si ascolteranno anche alcune intercettazioni, finite nel processo Mare Monti, processo lentissimo che dopo 10 anni ha visto prescritti tutti gli imputati.

Ora il procedimento prosegue solo per le società. D’Alfonso non ha rinunciato alla prescrizione in dibattimento ma ha fatto appello all'ordinanza di proscioglimento per intervenuta prescrizione.

Report farà sentire l’audio di una telefonata: mentre la forestale perquisiva  la sede della Toto Costruzioni, infatti, ascoltava al telefono Cesare Ramadori, ingegnere che lavora nel gruppo Toto e oggi è manager dell’autostrada dei Parchi. Ramadori in quella occasione pronuncia la celebre frase «fallo sparì quel pc».


Tra le cose “strane” dentro a quel computer ci sono documenti Anas che secondo il gip erano “preparati” dall’impresa.