ACQUE TEMPESTOSE

Santa Croce, Colella querela la dirigente ‘scomoda’ e la Regione la esonera

Responsabile Prevenzione Corruzione: «c’è incompatibilità»

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2570

Iris Flacco

Iris Flacco

 

 

 

ABRUZZO. La lunga e infinita battaglia giudiziaria che vede protagonisti la Santa Croce S.r.l. e la Regione Abruzzo si arricchisce di un nuovo colpo di scena.

 Il Responsabile della prevenzione della corruzione dell’Avvocatura Regionale, Stefania Valeri, ha invitato ieri il direttore del Dipartimento, Emidio Primavera, a provvedere alla sostituzione della dirigente del Servizio Risorse del Territorio e Attività Estrattive della Regione, Iris Flacco, in tutti procedimenti ad oggi pendenti e riguardanti alla posizione della Santa Croce S.r.l..

Basta, per ora non potrà più occuparsene. Dopo mesi di battaglie, anche aspre, tra la dirigente e la società, ora Flacco deve fermarsi.

Questo perchè nei mesi scorsi la Santa Croce S.r.l. ha citato in giudizio Flacco per risarcimento danni davanti al Tribunale di Roma per alcune dichiarazione rilasciate della Flacco che la Società ha ritenuto lesive e diffamatorie.

Il riferimento è a un articolo uscito sul giornale online AbruzzoWeb.it lo scorso 1° dicembre nella quale Flacco esprimeva sue valutazioni in ordine alla concessione mineraria Fiuggino, della quale la Sorgente Santa Croce Spa è titolare.

In particolare, la dirigente disse che, per la concessione Fiuggino, «...non sono mai stati pagati i canoni».

«Non è vero» , replicò subito l’imprenditore molisano, «visto il carattere lesivo daremo luogo ad un’azione risarcitoria che la società intende intraprendere nei confronti dell’autrice di tale affermazione, che ha determinato un grave danno d’immagine, oltre che un danno di natura economica».

 

PROVVEDIMENTO NOTIFICATO

L’avvocato Mastroianni del Foro di Roma lo scorso 14 marzo 2018 ha provveduto a notificare alla Flacco l’atto di citazione facendo scattare la normativa sulla incompatibilità.

Mastroianni fa parte del pool di avvocati costituito dalla  Santa Croce s.r.l. (ci sono anche Pica del Foro di Roma, Roberto Fasciani del Foro di Avezzano e Claudio e Matteo Di Tonno del foro di Pescara) che seguono unicamente le vicende amministrative connesse alle concessioni Minerarie e alle procedure di gara per l’affidamento delle concessioni.

 

Secondo il responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, Valeri, «sussiste in capo alla dirigente un potenziale conflitto di interessi, con il conseguente obbligo, per la stessa, di astenersi dall'assumere atti o provvedimenti che attengono alla posizione della società (e  non solo quelli che riguardano il procedimento in questione)».

Questo perché, continua il responsabile, «si tratta di una situazione potenzialmente idonea a minare le condizioni di serenità e di imparzialità richieste nell'azione del dipendente pubblico e dunque arrecare un vulnus all'esercizio della funzione amministrativa».

 Sul conflitto, dunque, nessun dubbio; perplessità, invece, sul fatto che l'effetto sia stato provocato da una azione diretta della controparte: per far fuori una dirigente basta querelarla?

 


DENUNCE

Non è la prima volta che la società denuncia la dirigente. Era già avvenuto  la scorsa estate quando Flacco venne accusata dal patron della società di aver adottato «comportamenti illegittimi e abusivi» in merito alla confisca di circa 8 milioni di bottiglie.

La dirigente era stata  accusata di aver abusato del suo ufficio per invadere la proprietà privata di Colella.

E’ stata prosciolta dal giudice in quanto il Tribunale ha riconosciuto che la dirigente non ha mai ecceduto dalle proprie competenze, «esercitando i poteri di polizia mineraria conferiteli dalla normativa regionale».

E dopo la decisione della Regione ora i fronti giudiziari potrebbero persino aumentare.

 

Alessandra Lotti