OLTRE I LIMITI

Tar conferma sanzione a Trigano per vendita camper

300mila euro per pratica commerciale scorretta

Redazione PdN

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Tar conferma sanzione a Trigano per vendita camper

ROMA.  È confermata la sanzione da 300mila euro inflitta dall'Antitrust alla società Trigano (che si occupa di progettazione, produzione e commercializzazione di veicoli, in particolare di camper) per pratica commerciale scorretta.

L'ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto la richiesta di annullamento del provvedimento sanzionatorio.

Sulla base della segnalazione proveniente da un consumatore, e a seguito dell'acquisizione d'informazioni d'ufficio, nell'agosto 2016 l'Antitrust censurò l'attività promozionale relativa al camper Roller team modello 'Magnifico 285' prodotto da Trigano (con stabilimento anche in Abruzzo), attuata attraverso il catalogo pubblicizzato sul sito internet e il materiale pubblicitario ricevuto nell'ambito di una fiera del settore. In particolare, nella scheda tecnica di carattere pubblicitario relativa al camper, s'indicava l'omologazione a 5 posti, mentre invece il veicolo era stato omologato per 4 posti.

All'esito del procedimento, l'Autorità sanzionò Trigano con 300mila euro. Per il Tar, "correttamente l'Autorità ha ritenuto non assolto nel caso di specie l'onere di completezza e chiarezza informativa imposto dalla normativa di settore"; e "in corretta applicazione delle coordinate interpretative, il messaggio sanzionato è stato, quindi, ritenuto ingannevole in ragione del suo concreto atteggiarsi, volto ad enfatizzare elementi di maggiore capacità persuasiva e attrazione, omettendo di fornire una comunicazione chiara e completa in ordine agli elementi essenziali dell'offerta". Quanto alla dedotta carenza istruttoria, per i giudici "il provvedimento risulta congruamente e correttamente motivato nella parte in cui individua i profili di ingannevolezza dei messaggi pubblicizzati, tenuto conto che la portata ingannevole delle informazioni veicolate al consumatore era accentuata dalla circostanza che, nella specie, esse riguardavano un elemento essenziale della decisione di acquisto del veicolo"; e "la valutazione effettuata da Agcm, tenuto conto dei parametri normativi volti alla quantificazione della sanzione, appare corretta e proporzionata".