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Scontro sui fondi Masterplan. Fi: «soldi non ci sono». Pd: «fandonie»

Febbo mostra lettera della Regione, D’Alessandro le ricevute del Governo

Redazione PdN

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Scontro sui fondi Masterplan. Fi: «soldi non ci sono». Pd: «fandonie»


ABRUZZO. I soldi del Masterplan ci sono o non ci sono?

Non ci sono, secondo gli esponenti di Forza Italia, che mostrano una lettera a firma dei responsabili del Dipartimento Opere Pubbliche e Governo del Territorio della Regione Abruzzo.

Ma a smentirli ci pensa Camillo D’Alessandro che mostra invece le ricevute di pagamento da parte del Governo (23 milioni in tutto) e spiega che i dirigenti stanno procedendo all’adozione delle determine di

impegno per l’erogazione delle somme ai Soggetti Attuatori.

Da questo scontro dunque si capisce che degli oltre 3 miliardi annunciati al momento sono arrivati a destinazione poco più di 23 milioni.

Troppo poco, secondo il centrodestra, rispetto a tutte le promesse e gli annunci fatti pure in campagna elettorale.


«UN CASTELLO DI CARTE»  

«Il  Masterplan per l'Abruzzo è solo un castello di carte costruito su una montagna di chiacchiere e spot visto che non vi sono disponibili in cassa neanche il 5% di anticipazione per la realizzazione dei progetti», denunciano i  consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri.

Il dubbio è che le opere delle amministrazioni comunali inserite all'interno del Masterplan dovranno aspettare ancora tempi lunghissimi e forse tempi biblici.

Infatti, dalla lettera a firma dei responsabili del Dipartimento Opere Pubbliche e Governo del Territorio della Regione Abruzzo che mostrano Febbo e Sospiri si legge come «al momento non è possibile procedere all'erogazione richiesta» ossia l'anticipazione del 5% richiesto per avviare le relative progettazioni.

Sempre nella missiva a firma dei due funzionari della Regione si legge come i «tempi e i termini di erogazione delle risorse finanziarie, necessarie per assicurare la realizzazione dell'investimento da parte del Concedente, sono comunque subordinati, senza che il concessionario possa nulla pretendere per eventuali ritardi nell'erogazione delle anticipazioni..dai tempi di afflusso delle disponibilità esistenti».

E poi ancora, quella che Febbo e Sospiri definiscono ‘beffa’: «ogni onere sostenuto dal Concessionario, relativo a ritardare erogazioni a favore dei creditori, rimarrà a carico dello stesso senza possibilità di rivalsa nei confronti del Concedente».

«Oggi vengono a galla tutte le nostre preoccupazioni e denunce ossia che i fondi del Ministero sono in forte ritardo e la Regione non riesce a trovare la copertura economica neanche ad anticipare il 5% come promesso per avviare i relativi progetti», insistono Febbo e Sospiri.



BUGIE DEL CENTRODESTRA

Ci pensa Camillo D’Alessandro a spiegare la situazione e definisce quelle dei consiglieri regionali di opposizione come un «cumulo di fandonie».


Il consigliere regionale (neo deputato) mostra anche le ricevute dei pagamenti effettuati dal Governo per complessivi 23.615.000: 9,9 milioni il 14 dicembre, 1 milione il 22 dicembre e 10,7 milioni a febbraio.

«Sappiano che il Dipartimento governativo della coesione territoriale ha già trasferito alla Regione Abruzzo la quota di anticipazione per il Masterplan, che è già in cassa. Quindi attualmente sono disponibili 23 milioni 615mila euro, pari al 50% dell’anticipo per i progetti già caricati nel sistema di monitoraggio. A breve arriverà il restante 50%. I dirigenti stanno procedendo all’adozione delle determine di impegno per l’erogazione delle somme ai Soggetti Attuatori. Invece di trarre spunto dalla favolistica, ci dicano Febbo e Sospiri che fine ha fatto il Masterplan varato nel 2010 dal centrodestra e denominato Prisma. Devono averlo nascosto bene, visto che non se ne trova traccia se non in qualche comunicato stampa dell’epoca».