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Centrale Snam, via libera definitivo del Ministero dello Sviluppo Economico

Per l’avvio del cantiere ci vorrà più di un anno

Redazione PdN

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Centrale Snam, via libera definitivo del Ministero dello Sviluppo Economico



SULMONA. Con decreto del 7 marzo il ministero dello Sviluppo economico, Direzione generale per la Sicurezza dell'approvvigionamento e per le infrastrutture energetiche, ha dato il via libera alla Centrale di compressione gas di Sulmona della Snam Rete Gas Spa, dichiarando la pubblica utilità.

La conferma il sindaco di Sulmona Anna Maria Casini alla quale questa mattina è stato notificato il decreto. Proprio la Casini nei mesi scorsi si era dimessa (poi ripensandoci) in aperto contrasto con il Governo Gentiloni sul caso.

«Non ci arrendiamo e ora più che mai continuiamo la battaglia su tutti i fronti contro la realizzazione della centrale Snam a Sulmona», dice il sindaco Casini che annuncia che proprio ieri è stato depositato il ricorso al Tar del Lazio, contro la delibera del Consiglio dei Ministri del 22 Dicembre scorso, richiedendo anche la sospensiva del decreto di autorizzazione alla costruzione dell’infrastruttura.

Lunedì prossimo, invece, sarà depositato il ricorso congiunto ad adiuvandum di quattordici comuni del comprensorio.

«Andremo fino in fondo - continua Casini - Il professor Alfonso Celotto, avvocato del Foro di Roma incaricato dal Comune di Sulmona, continuerà a sostenere la battaglia al fianco della Valle Peligna, supportando le prossime azioni legali con documenti specifici, come quelli relativi agli studi sulla qualità dell’aria, in linea con quanto espresso nell’ultimo Consiglio comunale straordinario sul tema».

Dopo la fase legale, si passerà a quella politica, in cui saranno i nuovi interlocutori a dover prendere in mano le redini della situazione per la salvaguardia del territorio.


I TEMPI

  Intanto la Snam fa sapere che l’avvio dei lavori sarà preceduto dall’esecuzione delle attività previste dalle prescrizioni del decreto di Valutazione di impatto ambientale rilasciato il 7 marzo 2011. In particolare Snam avvierà, in accordo con gli enti competenti, il progetto della rete di monitoraggio delle emissioni e del rumore.

Saranno quindi realizzate, nell’area del Comune di Sulmona, delle centraline di rilevamento delle emissioni atmosferiche.

Questa attività avrà inizio almeno un anno prima dell’avvio della fase di cantiere. Inoltre, sempre prima dell’avvio dei lavori, Snam procederà alla redazione di un piano dettagliato del biomonitoraggio. Tale piano, che sarà comunicato alla Regione Abruzzo e a vari Ministeri (Ambiente, Beni Culturali, Sviluppo Economico), sarà sviluppato sull’intera area della centrale di Sulmona e avrà durata decennale. Così come previsto nel decreto VIA, Snam si impegna a utilizzare i sistemi di combustione e di abbattimento delle emissioni previsti dalle migliori tecnologie attualmente disponibili.


Snam ha già in esercizio undici centrali di compressione del gas dislocate lungo il territorio nazionale a servizio degli oltre 32.500 chilometri di gasdotti. Attualmente la società ha in corso di realizzazione due nuove centrali ubicate rispettivamente in Emilia-Romagna, nel Comune di Minerbio, e in Lombardia, nel comune di Sergnano.



RIPARTONO LE PROTESTE

Intanto il Coordinamento No Hub del Gas - Abruzzo che riunisce comitati, movimenti e cittadini che stanno lottando da anni contro il progetto complessivo annuncia che avvierà una nuova mobilitazione anche perchè contro l’opera  si erano già schierate tutte le istituzioni , dal Parlamento, alla Regione, agli enti locali. «Nonostante ciò il progetto va avanti come se nulla fosse, per quella che appare come una "Ragion di Stato", solo che non si capisce di quale Stato stiamo parlando perché i cittadini che lo compongono e le stesse istituzioni elette quest'opera non la vogliono per motivi inoppugnabili, dall'inquinamento al rischio sismico», dicono le associazioni .

Per il 21 aprile è programmata una manifestazione a Sulmona decisa in una partecipata assemblea il mese scorso.