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Project financing Maltauro, Giunta riconosce fattibilità della proposta

Ancora da superare criticità economiche finanziarie

Redazione PdN

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Nuovo ospedale di Chieti

 

 

ABRUZZO. Oggi la giunta regionale ha riconosciuta la fattibilità alla proposta progettuale di project financing della Maltauro da 200 milioni di euro per il nuovo ospedale di Chieti.

 

Lo ha annunciato il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso che ha spiegato: «con questo intervento diamo piena capacità ed adeguatezza al presidio di Chieti di superare tutte le debolezze venite fuori». Così dopo una istruttoria «di 40 mesi» si è arrivati «al pronunciamento fattibilità».

D’Alfonso ha ammesso che serve «un altro confronto» per «tutelare la quota di partecipazione finanziaria della Regione» e superare quelle criticità di natura economiche e finanziarie segnalate già da diversi mesi dal Rup.

«Sono molto soddisfatto», ha ammesso D’Alfonso, «ho creduto fin dall’inizio a questo progetto anche se non sono stato io a cominciarlo. La proposta è arrivata quando era in carica l’altro governo regionale ed anche per mancanza di tradizione amministrativa la pratica è rimasta ferma».

Il presidente ha ricordato che su questo progetto c’è stata anche una interlocuzioni con l’Anac che si è però dichiarata estranea all’istruttoria in quanto si è ancora nella fase della valutazione della proposta».

D’Alfonso ha ringraziato i funzionari e dirigenti della regione «che hanno mostrato, nonostante  la mancanza di esperienza tipica, la capacità di gestire questo dossier».

 

La delibera approvata oggi in giunta, dunque, recepisce la relazione trasmessa dal responsabile unico del procedimento, in cui sono stati comunicati alla Regione gli esiti dell'istruttoria portata avanti dal gruppo di lavoro insediato lo scorso giugno.

Passaggio necessario dopo le novità introdotte dal nuovo codice degli appalti, che ha implicato la rimodulazione del progetto da parte del raggruppamento di imprese proponenti.

Il gruppo di lavoro, come detto, ha invece sollevato una serie di criticità sotto il profilo economico-finanziario, su cui il privato si è detto disponibile a proseguire il confronto, in modo da arrivare in «tempi ragionevoli» alla conclusione definitiva della procedura.