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Tua, D’Alfonso chiama il questore Passamonti per la tutela dei viaggiatori e autisti

Si dovrà ridurre anche il tasso di evasione del pagamento dei biglietti

Redazione PdN

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Tua, D’Alfonso chiama il questore Passamonti per la tutela dei viaggiatori e autisti

Paolo Passamonti

PESCARA. Luciano D’Alfonso come Luigi Di Maio? Dopo che il capo politico del Movimento 5 Stella ha nominato come ‘ministro’ all’Ambiente il  generale di brigata dei Carabinieri, Sergio Costa, anche il governatore d’Abruzzo si è buttato  sulle forze dell’ordine.

L’annuncio questa mattina: il questore emerito di Pescara, Paolo Passamonti, teramano di 65 anni, è stato arruolato dalla Regione «per avviare iniziative volte a garantire la tutela dell'incolumità dei viaggiatori e del personale T.U.A. e la riduzione del tasso di evasione dal pagamento del biglietto sui mezzi pubblici».

In realtà l’annuncio è stato fatto oggi ma l’idea è vecchia. Esattamante un anno fa (era il 20 febbraio 2017) D’Alfonso disse che era pronto l’incarico all’ex questore di Pescara, andato in pensione il 1° gennaio precedente dopo 44 anni di servizio.

Una storia prestigiosa la sua: a Roma in via Fani tra i primi ad arrivare dopo la strage della scorta e il rapimento di Aldo Moro, in mezzo alle montagne dell’Aspromonte a scoprire covi e rapitori. Poi dieci anni nei servizi Segreti, a Chieti come dirigente di Digos, dirigente del dipartimento di polizia ferroviaria a Torino dal 2003 al 2006 a coordinare l’ordine pubblico durante le Olimpiadi Invernali del 2006. Nel 2010 arrivò come questore a Pescara.

Stamattina  nella sede della Giunta regionale a Pescara, il presidente ha ufficializzato la sua nomina nel corso di un incontro con il presidente di T.U.A. Tullio Tonelli e lo stesso Passamonti.

«Abbiamo avvertito l'esigenza di farci aiutare da una figura - ha spiegato D'Alfonso - che ci aiutasse a garantire sicurezza sul trasporto pubblico locale a Pescara. Abbiamo subito pensato a Passamonti, che ha appena terminato la sua esperienza lavorativa in qualità di questore di Pescara e che ci è sembrato l'uomo più adatto per un ruolo nel quale occorre una expertise che non si può rintracciare tra le professionalità di Tua, un servitore dello Stato che avesse competenza in materia».