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Campagna elettorale, Corecom: «D’Alfonso va sanzionato»

Il Comitato regionale risponde all’esposto del Movimento 5 Stelle

Redazione PdN

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Campagna elettorale, Corecom: «D’Alfonso va sanzionato»

 

ABRUZZO. Il Corecom Abruzzo, comitato regionale per le comunicazioni, dopo le segnalazioni del Movimento 5 Stelle si è riunito e ha deciso:  il candidato senatore Luciano d'Alfonso va sanzionato.

 

La delibera approvata un paio di giorni fa in realtà è solo una proposta che è stata girata all'Autorità per le garanzie delle comunicazioni (Agcom) chiamata ad adottare i provvedimenti sanzionatori.

 

Nella riunione del 27 febbraio scorsi erano presenti il presidente Corecom, Filippo Lucci, e Michela Ridolfi.  Assente, invece, il terzo componente Ottaviano Gentile, ex editore di Telesirio, marsicano, arrivato al comitato in quota fratelli Di Pangrazio.

 

Il Corecom ha passato così al vaglio tutte le segnalazioni del Movimento 5 Stelle su  presunte violazioni delle leggi in materia di campagna elettorale e par condicio.

I grillini hanno contestato, ad esempio, un comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale della Regione Abruzzo su 25 milioni di euro per finanziare le chiese d'Abruzzo dopo i danni del sisma.  

Secondo il Corecom quel testo non ha violato nulla in quanto non c'erano dichiarazioni rese dal presidente D'Alfonso né il suo nome.  Il comitato ne ha quindi riconosciuto «il carattere neutrale».

 

lo stesso comunicato stampa, però, si è ‘trasformato’ in articolo sul quotidiano Il Centro (quel giorno c’era stata una conferenza stampa sull’argomento) e in questo caso il Corecom ha rilevato la violazione dell'articolo 9 della legge 28 del 2000 perché sul giornale sono comparse la foto e le dichiarazioni di D'Alfonso.

Scrive Lucci: «nella comunicazione non ricorre il requisito dell'indispensabilità né quello della indifferibilità dell'attività ai fini dell'efficace assolvimento delle funzioni dell'ente.  Le dichiarazioni rese dal Presidente nell'ambito della conferenza stampa ben avrebbero potuto essere diffuse al di fuori del periodo elettorale, non ricorrendo alcuna esigenza di urgenza o di improcrastinabilità».

 

NUOVE ASSUNZIONI

È stata rilevata una violazione anche nel comunicato stampa sul sito della Regione Abruzzo sulle assunzioni in Tua di 79 nuovi dipendenti: il testo «risponde ai requisiti dell'impersonalità ma non dell'indispensabilità»

I Cinque Stelle avevano contestato anche il video sull'argomento postato sulla pagina Facebook di Luciano d'Alfonso ma in questo caso, secondo il Corecom, non c'è stata nessuna violazione non solo perché l'account deve essere ritenuto «di natura privata riconducibile D’Alfonso» ma anche perché il contenuto video «risulta non disponibile».

Nelle scorse settimane, infatti, i più attenti avranno notato che un’imponente mole di contenuti sulla pagina Facebook del presidente è misteriosamente scomparsa proprio nel momento in cui si cerca di valorizzare le cose fatte.


 

LA CONSEGNA DELLE ‘CASETTE’

Altra violazione è stata individuata per il comunicato stampa pubblicato sul sito della Regione in merito alla consegna delle 18 ‘casette’ (strutture abitative d’emergenza) a Capitignano, un evento che ha fatto insorgere i 5 Stelle che hanno assimilato D’Alfonso a Berlusconi, quando andò ad inaugurare le casette aquilane con lo champagne in frigo.

Il testo del comunicato, dice il Corecom,  «risponde ai requisiti dell'impersonalità ma non a quello del l'indispensabilità».

Nessuna violazione, invece, per il video messo sulla pagina Facebook di D'Alfonso sia perché quella è una pagina privata e non istituzionale, sia perché nel frattempo il video è sparito.



ALTRI POSTI IN TUA SPA

Un'altra violazione è stata individuata anche in un articolo de Il Centro sul bando per 55 posti di lavoro in Tua.  Il Corecom sottolinea che a margine di quell'articolo «c'è un ampio box informativo dal titolo ‘Alla presentazione c'è D'Alfonso: ma ci sono come governatore’ nel quale appunto ci sono delle dichiarazioni di Luciano d'Alfonso rese nel corso di un'intervista nella sua veste di presidente».

«Nel merito si rileva» scrive il Corecom «che l’attività di comunicazione posta in essere è in contrasto sia in riferimento al requisito dell'indispensabilità che a quello della indifferibilità in quanto le informazioni e le dichiarazioni rese dal Presidente nel corso dell'intervista, pubblicata poi sul quotidiano, bene avrebbero potuto essere diffuse al di fuori del periodo elettorale, non ricorrendo alcuna esigenza di urgenza o di improcrastinabilità».


a.l.