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Ricostruzione post sisma: 50 mln per scuole, 46 per chiese e 87 per edilizia pubblica

Mazzocca: «lavoro importante dell’Ufficio speciale ricostruzione»

Redazione PdN

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Ricostruzione: 400 pratiche ferme, appello sindaco Navelli

 

ABRUZZO. Va avanti la ricostruzione in Abruzzo dopo il terremoto di 9 anni fa. Quasi 50 milioni sono stati messi a disposizione per 22 interventi negli istituti scolastici, altri 46 milioni per chiese e luoghi di culto (133 interventi) e altri 87 milioni per l’edilizia pubblica residenziale.

 

 

Ad oggi all’ufficio speciale per la ricostruzione lavorano 23 persone e il lavoro fatto è imponente.

Sono state  3.563 al momento, ultimo dato aggiornato a ieri e riferito dal sottosegretario regionale Mario Mazzocca,  le perizie giurate complete delle schede AeDES.

Sono invece 82 le perizie asseverate per la richiesta di autorizzazione alla progettazione con miglioramento sismico, 85 le richieste di contributo per la delocalizzazione dell’attività produttive, 22 le richieste di contributo per l’edilizia privata residenziale per danni gravi. 300 quelle per danni lievi.

Delle 350 pratiche depositate sulla piattaforma Mude, 145 sono nello stato di istruttoria per una percentuale del 42%.

Nel 2017 i decreti di contributo approvati sono stati 16 e in questi primi mesi del 2018 i decreti approvati sono 10. Complessivamente, sono stati rilasciati 26 decreti di concessione contributi per un ammontare di 1.726.756 euro.


L’EDILIZIA PUBBLICA

L’attività dell’Ufficio non si ferma all’edilizia privata, ma conta una task force per l’edilizia pubblica che si è occupata e si occupa della programmazione di interventi su scuole, municipi, chiese, edilizia popolare ed opere demaniali.

L’uscita dell’ordinanza n.33 del 12 luglio 2017 segna l’inizio della programmazione scolastica con 14 interventi per un totale di 20.370.375,50 euro di finanziamenti, cui ha fatto seguito la successiva ordinanza in fase di pubblicazione con un ulteriore finanziamento di 8 edifici per l’importo di 29.622.250,50. Nel complesso i finanziamenti per gli edifici scolastici sono di 49.992.626 euro per un totale di 22 interventi.

CHIESE E BENI CULTURALI

La programmazione per la ricostruzione di chiese e beni culturali conta 133 interventi finanziati per un totale di  46.500.000 euro. Si è tenuta, nel mese di dicembre, la prima conferenza regionale su 4 chiese rientranti nella prima programmazione sui luoghi di culto e questa settimana si terrà la II conferenza regionale per 2 ulteriori chiese. E’ in uscita il primo decreto di contributo per una messa in sicurezza con interventi definitivi.

La programmazione delle opere pubbliche strategiche riguarda 49 interventi per l’importo di  65.998.946,15 euro.

DISSESTI

Il piano dei dissesti, il quale elenco è stato recentemente approvato, consiste in 39 interventi per un ammontare di 62.953.206,18 euro.

Inoltre, relativamente al piano di intervento sulle opere demaniali sono state finanziati 5 interventi demaniali per un totale di 8.876.255,87 euro.

SMS SOLIDALI

Relativamente al fondo proveniente dagli sms solidali sono stati finanziati interventi per 3.000.000 euro.

E’ stato approvato il piano interventi dedicato al recupero dell’edilizia residenziale pubblica per un importo totale 87.111.478,18 per un numero di interventi su 84 immobili.

In definitiva, la programmazione delle opere pubbliche ad oggi conta il finanziamento di 342 interventi per l’importo totale di  324.432.512,38 euro.

«Si tratta di una intensa attività», spiega Mazzocca, «che ci vede impegnati nella giusta misura in favore delle popolazioni colpite dal sisma, alle quali è stato assicurato il massimo della presenza, vicinanza e sostegno e che si è tradotto come è facile evidenziare dai numeri riportati e dall’attività del COR in uno sforzo adeguato alle necessità emerse. Tutto ciò è avvenuto in stretta relazione con i sindaci dei Comuni interessati e con le stesse popolazioni. Il tempo che avremo davanti determinerà ancora di più il concretizzarsi di tutta la fase istruttoria che pure era necessaria ed indispensabile, così come prevista dalle ordinanze del Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Per tutto questo, oltre a dire grazie e continuare a lavorare in stretta vicinanza con le popolazioni interessate, esprimo anche un sentito ringraziamento ai responsabili e ai collaboratori degli uffici regionali che quotidianamente assolvono ad un impegno al di là della stretta dimensione impiegatizia».