CAMPAGNA E VELENI

Tribuna elettorale con CasaPound, candidata LiberieUguali lascia studi tv

Costantino: «non legittimo con mia presenza loro esistenza»

Redazione PdN

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Tribuna elettorale con CasaPound, candidata LiberieUguali lascia studi tv

PESCARA. «Stamattina avrei dovuto partecipare alla tribuna elettorale su Rete 8 a Chieti. Arrivata agli studi ho scoperto che con me ci sarebbe stato un candidato di CasaPound. Sono andata via, io non legittimo con la mia presenza la loro esistenza».

Così, in una nota, Celeste Costantino, deputata SI uscente, candidata LeU alla Camera nel collegio plurinominale Pescara Chieti Vasto, che stamani ha lasciato gli studi dell'emittente televisiva locale Rete 8.

«Esprimo massimo rispetto per il lavoro dei giornalisti, che fanno correttamente le loro scelte di informazione, ma personalmente ritengo che con i fascisti non ci può essere nessun confronto. Io non legittimo con la mia presenza la loro esistenza, sia in una campagna elettorale sia nella vita politica e civile del nostro paese». «Meglio così - conclude nella nota -. Ci impegneremo di più in questi ultimi giorni di campagna elettorale ad incontrare le persone per strada».

 Positivi i commenti al suo Tweet con cui ha annunciato stamani la stessa cosa. Su Facebook, invece, qualcuno si domanda se non si sia per caso sopravvalutata.

In un caso, sottolineando che non le sarebbero mancati gli argomenti, si dice: «Mai Berlinguer e tutti gli altri del PCI non hanno partecipato ad una tribuna elettorale perché c'era Rauti o Almirante. La prossima volta preparata e combattiva Celeste !!!».

Una settimana fa, in risposta alle dichiarazioni di Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova, che in un evento elettorale a Pescara si era chiesto perché l'Anpi venisse finanziata con i soldi degli italiani, Costantini aveva affermato: «c'è grande necessità di mantenere viva la Resistenza, la sua storia, i suoi valori, specialmente in un momento come quello attuale, quando si registrano fatti criminali come quelli di Macerata dove vengono utilizzati il fascismo e il razzismo come matrice d'odio per giustificare l'attentato di Traini. Quale realtà merita il sostegno dello Stato più dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia».