LA SPESA

Fondi comunitari, Regione Abruzzo ultima in Italia per incapacità di spendere

«L’Abruzzo vicino al default a causa dell’assenza di programmazione»

Redazione PdN

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ABRUZZO.  L’Abruzzo è penultima tra tutte le regioni d’Italia nella spesa dei Fondi FESR e FSE con appena lo 0,003% di spesa rendicontata rispetto alla dotazione del programma e adesso si rischia di perdere i fondi comunitari.

L’allarmante quadro sui fondi comunitari è evidenziato dalla Commissione Europea e confermato dai dati illustrati proprio questa mattina durante la riunione del Comitato di Sorveglianza Unico POR FESR Abruzzo 2014-2020 e POR FSE Abruzzo 2014-2020 svoltosi presso l’Aurum di Pescara.

Assenti D’Alfonso e gli assessori invitati Marinella Sclocco e Andrea Gerosolimo. C’era solo il vice presidente Giovanni Lolli.

La Regione Abruzzo ha una dotazione di 231,5 milioni di euro che dovevano essere un’opportunità da sfruttare al meglio indirizzando i fondi verso gli ambiti di maggiore potenzialità e prospettiva, mentre oggi c’è un epilogo sconfortante con l’Abruzzo posizionato penultimo in Italia a causa del mancato utilizzo dei fondi Fesr e Fse.

Per il Fears (agricoltura) i dati, sempre catastrofici, sono stati resi noti pochi giorni fa dal Mipaf.

«Il Governo regionale», attaccaano Lorenzo Sospiri e Mauro febbo, «ha preferito incaricare e nominare Direttore della gestione dei fondi comunitari il tutto fare e plurincaricato il Vincenzo Rivera che, per forza di cose, non è riuscito a portare avanti il crono programma delle risorse da spendere per il nostro Abruzzo. Una situazione vergognosa che oggi rischia di paralizzare importarti settori della nostra economia come agricoltura, industria, turismo, artigianato e commercio. Inutile ricordare le fughe di Gerardis, Savini, Di Rico ecc.. I fondi, quelli veri non i fanta milioni di D'Alfonso, ci sono ma sono quelli europei che purtroppo non si spendono, e rendicontano, per l’incapacità politico-amministrativa emersa in questi 44 mesi di gestione che ha bloccato tutto e adesso c’è il serio rischio di rimandare milioni di euro a Bruxelles».

 

«A questo punto pretendiamo chiarezza – chiede anche il Capogruppo al Comune, Marcello Antonelli -: Forza Italia chiede che venga subito convocata in audizione, in Commissione Vigilanza, Controllo e Garanzia, la dottoressa Marianna Di Stefano che dovrà venire dotata di faldoni e documenti al fine di relazionare e certificare che Pescara non perderà un solo centesimo dei fondi FESR promessi dal Governatore D’Alfonso. In caso contrario vogliamo sapere quali sono i fondi a rischio, quali i lavori che potremmo non vedere più realizzati tra i mille promessi e quali sono quelli destinati sicuramente a restare solo nei sogni del sindaco Alessandrini che, in attesa del soccorso rosso del suo pigmalione, non si è mai preoccupato, negli ultimi quattro anni, di verificare la veridicità degli annunci sbandierati».



 

«Quanto affermato dai consiglieri Febbo e Sospiri sui fondi europei non corrisponde al vero. Il posizionamento della Regione Abruzzo al penultimo posto della graduatoria nazionale relativa alla spesa dei fondi Fesr e Fse riguarda esclusivamente la spesa rendicontata ad oggi e inserita nel sistema di monitoraggio».

È la replica del direttore generale della Regione Abruzzo, Vincenzo Rivera, che sottolinea la differenza con «il rischio di disimpegno delle somme del programma in relazione al mancato raggiungimento del target finanziario al 31/12/2018. Posso a tal riguardo affermare che la Regione Abruzzo non corre alcun rischio e ha ricevuto dai rappresentanti della Commissione europea l'apprezzamento per gli enormi passi avanti fatti nel corso dell'ultimo anno. Sono in corso in questi giorni attività propedeutiche alla certificazione di spesa a valer sul Fesr per oltre 8 milioni di euro. Entro la fine dell'anno certificheremo non meno di 50 milioni sul Fesr e 20 milioni sul Fse, raggiungendo così i target previsti».