SCOMPARSI

Abruzzo: scomparse 502 persone in 43 anni

In regione ci sono 6 salme senza nome

Redazione PdN

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Abruzzo: scomparse 502 persone in 43 anni

 

ABRUZZO. In Abruzzo risultano scomparse 502 persone, una media di 11 persone l’anno di cui si perdono definitivamente le tracce. E poi ci sono 6 salme senza nome.

 

 

E’ quanto emerge dalla XVIII relazione semestrale, presentata nei giorni scorsi a Roma  dal Sottosegretario all’Interno Domenico Manzione e dal Commissario di Governo per le persone scomparse Vittorio Piscitelli.

Dal report emerge che il fenomeno delle persone scomparse in Italia è in crescita, con 52.990 persone scomparse, ancora da rintracciare, dal 1° gennaio 1974 al 31 dicembre 2017.

Questo dato, inquietante di per sé, assume connotati ben più sconcertanti se si considera che 38.049 sono minori, di cui 2.306 italiani. Sicuramente incide sul fenomeno delle persone scomparse il flusso migratorio che da diversi anni interessa il nostro Paese.

 Un quesito è d’obbligo e deve scuotere le coscienze, in quale buco nero vanno a finire questi minori?

 

Dalla relazione emerge che è in crescita anche il numero delle persone scomparse over 65, appartenenti alle categorie a rischio (malati di Alzheimer e patologie neurodegenerative).

L’Associazione Penelope Abruzzo onlus, operativa sul territorio dal 2015, ha già posto l’accento su diversi aspetti del fenomeno con iniziative di sensibilizzazione sul territorio con gli eventi: a maggio del 2017 a Pescara, unitamente all’Associazione AIGA di Pescara, “Sulle tracce dei minori scomparsi, Aspetti giuridici e medico-legali” e ad ottobre 2016 a L’Aquila, “ Persone scomparse: Malattie neurodegenerative e psichiatriche, Medicina, Istituzioni, tecnologia e realtà sociali a confronto”.

 

Su quest’ultimo punto c’è già un protocollo interministeriale che riguarda la prevenzione della scomparsa dei nostri anziani, con sistemi di geolocalizzazione, già operativo in altre regioni.

 

CADAVERI SENZA NOME

Altro aspetto del fenomeno ed ad esso collegato è quello dei cadaveri senza nome, ossia quei corpi di uomini e donne che giacciono nelle celle frigo degli Istituti di medicina legale o sono già sepolte senza nome.

Dal registro nazionale dei cadaveri non identificati, aggiornato dall’Ufficio del Commissario per le persone scomparse su 2539 cadaveri non identificati al 31/12/2016, inclusi i corpi dei migranti recuperati in mare, 6 salme si trovano in Abruzzo. Di questi 2 sono stati recuperati in mare.

Da aprile 2016 è stato approvato il regolamento di attuazione della Legge 85/2009, la Banca dati del DNA e, finalmente, anche ai familiari delle persone scomparse, può essere prelevato il profilo biologico per la comparazione con i cadaveri non identificati. Sul sito dell’Associazione le famiglie possono scaricare il modulo di richiesta o comunque possono rivolgersi all’Associazione per qualunque informazione, è disponibile il servizio di “pronto penelope” sempre attivo. Dallo scorso anno l’Associazione Penelope Abruzzo ha avviato un censimento dei cadaveri senza nome presso tutti i Comuni abruzzesi, al fine di acquisire informazioni su eventuali salme già sepolte senza nome.