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Tumori in Abruzzo, ogni giorno diagnosticati 20 nuovi casi

Nel 2016 registrati 7.824 nuovi casi

Redazione PdN

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Tumori in Abruzzo, ogni giorno diagnosticati 20 nuovi casi

 

ABRUZZO. Nel 2016 in Abruzzo sono stati diagnosticati 7.824 nuovi casi di tumore (4.204 uomini e 3.620 donne). Le 5 neoplasie più frequenti fra gli abruzzesi sono quelle del colon-retto (1.141), seno (1.090), polmone (795), prostata (766) e vescica (646).

È la fotografia dell’universo cancro raccolta nel quarto Report del Registro Tumori Regione Abruzzo.

Il documento è presentato oggi a Pescara presso l’Agenzia Sanitaria Regionale (ASR) insieme ai dati regionali contenuti nel volume “I numeri del cancro in Italia 2017”, realizzato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM) e dalla Fondazione AIOM.


20 NUOVI CASI AL GIORNO

«Ogni giorno in Abruzzo vengono diagnosticati più di 20 nuovi casi – spiega Donato Natale, Coordinatore AIOM Abruzzo e Oncologo Medico presso l’Unità Operativa complessa di Oncologia Medica del Presidio Ospedaliero di Pescara. Quello che veniva un tempo considerato un male incurabile è divenuto in moltissimi casi una patologia da cui si può guarire o con cui si può convivere a lungo con una buona qualità di vita. Oggi abbiamo a disposizione armi efficaci per combattere il cancro, come l’immuno-oncologia e le terapie target che si aggiungono a chemioterapia, chirurgia e radioterapia. Tutto questo, unito alle campagne di prevenzione promosse con forza anche da AIOM, si traduce nel costante incremento dei cittadini vivi dopo la diagnosi, che nella nostra Regione sono più di 58mila».

 

«È necessario rispondere alle esigenze di questi pazienti, che spaziano dall’accesso alle terapie innovative, alla riabilitazione fino alle visite di controllo e al reinserimento nel mondo del lavoro – ha sottolineato l’assessore Silvio Paolucci».

«Il Registro istituito nel dicembre 2014 e gestito dall’ASR ABRUZZO, con il supporto di un Comitato di Coordinamento e di un gruppo tecnico di lavoro multidisciplinare, rappresenta un importante passo in avanti per consolidare l’esperienza della nostra Regione in prospettiva di un continuo miglioramento dell’organizzazione dell’area oncologica», ha sottolineato invece Alfonso Mascitelli, Direttore Agenzia Sanitaria Regionale.

Il Registro Tumori Abruzzo è attivo, ma non ha ancora ottenuto l’accreditamento AIRTUM, qualifica che richiede che siano inviati i dati di attività di almeno 3 anni consecutivi.

 

 

AL NORD CI SI AMMALA DI PIU’

Nel Nord Italia ci si ammala di più rispetto al Sud. Il tasso d’incidenza tra gli uomini è più basso dell’8% al Centro e del 17% al Sud/Isole rispetto al Nord e per le donne del 5% e del 18%. Fondamentale importanza rivestono le strategie di prevenzione primaria contro l’inquinamento di atmosfera, acqua e suolo, il sovrappeso, l’eccessivo consumo di alcool e di carni rosse, l’abitudine al fumo e l’inattività fisica. Per quanto riguarda la sopravvivenza, sebbene con differenze meno elevate rispetto agli anni precedenti, si mantiene attualmente ancora un gradiente Nord-Sud, a sfavore delle aree meridionali, sia per il totale dei tumori che per alcune delle sedi principali.

 

MANCANZA DI SCREENING

Fra i fattori che incidono in senso negativo sulle percentuali di sopravvivenza per alcune neoplasie vi è la scarsa adesione ai programmi di screening organizzati (PASSI 2013-2016): in Abruzzo solo il 41,5% delle donne ha effettuato la mammografia per la diagnosi precoce del tumore del seno (53,5% Italia), il 39,3% ha eseguito il Pap test per la diagnosi iniziale del tumore del collo dell’utero (44,6% Italia) e solo il 16,6% dei cittadini ha eseguito il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci per individuare in fase precoce il cancro del colon retto (36,4% Italia).

I tre tumori più frequenti fra le donne nella Regione sono quelli della mammella (1.083 casi nel 2016), colon-retto (488) e polmone (217), fra gli uomini le neoplasie della prostata (766), colon-retto (653) e polmone (578).



I DECESSI

In Abruzzo nel 2014 (ISTAT, ultimo anno disponibile) sono stati 3.656 i decessi attribuibili a tumore: la neoplasia che ha fatto registrare il maggior numero di decessi è quella del polmone (591), seguita da colon-retto (449), seno (255) stomaco (208) e pancreas (200).

«Sono oltre 3 milioni e trecentomila gli italiani che vivono dopo una diagnosi di cancro – conclude la dottoressa Stefania Gori, presidente nazionale AIOM -. È un numero importante che evidenzia il peso della patologia oncologica e lo sforzo continuo per migliorare la sopravvivenza dei pazienti non solo in termini quantitativi ma anche di qualità di vita. Oggi le due neoplasie più frequenti, quella della prostata negli uomini e del seno nelle donne, presentano sopravvivenze a 5 anni pari a circa il 90%, con percentuali ancora più elevate quando la malattia è diagnosticata in stadio precoce. Risultati sicuramente incoraggianti, che ci spingono a impegnarci ancora di più sia sul fronte della ricerca che della prevenzione».