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Colaiuta e la candidatura di Pezzopane: il post virale è un fake, ecco perchè

Scattata la denuncia. La dura reazione della senatrice uscente

Redazione PdN

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Colaiuta e la candidatura di Pezzopane: il post virale è un fake, ecco perchè

 

ABRUZZO. Che ci sia grossa agitazione dietro le candidature degli aspiranti parlamentari è palese da settimane. I posti sono ambiti quanto pochi. Le acque probabilmente si calmeranno solo tra pochi giorni, quando le liste saranno ufficializzate e i giochi fatti.

Ma in queste ore un non politico, Simone Coccia Colaiuta, ha denunciato strane manovre, per cercare di mettere in cattiva luce e colpire la sua compagna, Stefania Pezzopane.

La senatrice uscente del Pd -secondo le ricostruzioni delle ultime ore- avrebbe una candidatura in bilico anche perché quella blindata sarebbe stata assicurata a Luciano D’Alfonso.

Nelle ultime ore, intanto, racconta proprio Coccia Colaiuta su Facebook, ignoti avrebbero creato un falso post di Facebook attribuendolo proprio a lui.

Non un post qualunque ma un durissimo e volgare atto d’accusa contro Luca Lotti (definito pure «mezzo uomo») accusato nel messaggio in questione di voler far fuori la senatrice. A seguire, sempre nel finto post, minacce del (finto) Colaiuta di picchiare il ministro allo Sport.

Il post è decisamente forte ed ha iniziato vorticosamente  a girare prima come immagine su Whatsapp rimbalzando in tutta Italia e poi qualcuno lo ha ripreso e postato su Facebook sul proprio account per commentare la sortita ignorando che potesse essere un clamoroso falso.

Il posta falso porta la data ’14 ore fa’ e dall’immagine sembra aver ricevuto 35 ‘mi piace’ (tra pollice in su, risatine e cuori).

Ovviamente sulla pagina di Coccia Colaiuta (pure certificata con la spunta blu, come i vip) questo messaggio non c’è ma lo screenshot  è diventato virale e la prima ipotesi era che fosse stato cancellato, magari in seguito a pentimento postumo.

Ma non è così e lo spiegheremo.

Poi in tarda mattinata proprio Colaiuta ha raccontato di essere andato subito dai carabinieri per denunciare il tutto. Lui ha anche scritto di aver intuito chi possa aver tentato di giocargli questo brutto scherzo.

«Qualcuno si è divertito a creare», ha scritto il vero Coccia Colaiuta, «tramite computer un riquadro simile alla mia pagina ufficiale nel quale è stato scritto un post contro il ministro Luca Lotti. Ci tengo a precisare che sulla mia pagina ufficiale tale cosa non è mai stata scritta, e come potete notare i responsabili hanno messo il bollino blu sotto la foto quando nelle pagine ufficiali, il bollino si trova al centro della pagina sulla destra del nome. Le stanno tentando tutte pur di colpire politicamente la mia compagna Stefania senza successo ovviamente. Anche questo fatto sarà denunciato presso gli organi competenti».

 
In difesa di Coccia si è spesa anche Nina Moric, oggi esponente di Casapound, che ha raccontato di aver ricevuto anche lei il messaggio ma di essersi subito accorta che fosse un fake. In caso contrario, ha assicurato la modella croata, lo avrebbe subito reso pubblico. In passato tra i due sono piovute accuse reciproche e pure denunce.


«Nonostante le offese gratuite e nonostante le menzogne ho sempre continuato a percorrere la strada della buona politica», ha commentato Pezzopane, «chi ha scritto quel post pagherà cara la sua mancanza di buon senso e la sua cattiveria. Alla vigilia della scelta delle candidature solo chi vuole imbarbarire la politica può inventare una cosa così stupida. Per colpirmi e provare a togliermi la forza che mi sono conquistata sul campo. Ma come può venire in mente a qualcuno che Simone possa fare un  attacco e minacce al Ministro Lotti? Solo menti deviate decise a produrmi danni politici, persone che verranno duramente colpite».

IL FOTOMONTAGGIO

Sfogliando la pagina di Coccia Colaiuta e i vari post scritti nel recente passato appare evidente che qualcuno abbia giocato con photoshop per infilarsi in questo mezzo guaio dal momento che ha commesso un reato.

Osservando i vari post sembra proprio che si sia partiti  da un post reale del compagno della Pezzopane del 14 dicembre scorso che però aveva tutt’altro testo e parlava delle brutte figure che possono nascere via WhatApp (ironia?).

In quel post comparivano, proprio come nel post incriminato, 36 like (pollice, risate e cuori). Che si sia partiti proprio da lì sembra evidente anche dal commento ad un post precedente scritto 5 settimane prima (si vede la scritta ‘5s’) da un'amica di Colaiuta.

Anche la foto di quel profilo combacia.

L’incognita non risolta è la spunta blu che è in una posizione anomala ed il mistero è che non c’era ragione per manometterla.

Resta da capire chi abbia ordito questo fake e se a Roma abbiano capito che Luca Lotti può stare tranquillo.

Coccia Colaiuta non pensa che ci siano «PdIoti» e non ha intenzione di menarlo.


a.l.