IL FATTO

Autostrada, occhio all’errore che può costarvi un aumento non dovuto     

Controllare sempre la classe del veicolo

Redazione PdN

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Autostrada, occhio all’errore che può costarvi un aumento non dovuto     

ABRUZZO. Un ‘banale’ errore costato 10 centesimi ad un automobilista che con la stessa vettura e lo stesso tragitto effettuato  ha pagato il pedaggio una volta 3,50 euro e poi 3,40.

Per fortuna se n’è accorto. Non si tratta di aumenti degli aumenti ma di un errore del concessionario che avrebbe sbagliato la classe della vettura. In questo caso si tratta di appena 10 centesimi perché il tragitto è breve ma la somma potrebbe anche essere maggiore. Se poi l’errore viene ripetuto ed è quotidiano è evidente che diventa una cosa fastidiosa, anche a fronte degli aumenti ufficiali già sopportati dagli automobilisti.

Quindi occhio agli scontrini quando pagate.

La storia è già accaduta ma adesso ci è incappato Alfonso Gargano che ha denunciato la cosa su Facebook e mette in guardia gli amici: «fate attenzione, perché spesso alle casse automatiche capita che pagate di più del dovuto, così come giustamente denunciò in passato il Sindaco di Celano, ma fu ascoltato da pochi, con tanto di smentita da parte della società gestrice...!  Questa volta è capitato a me; praticamente stesso casello e stessa utilitaria, il giorno 15.01.18 tratta l'Aquila-Valle del Salto euro 3,50 classe B; il giorno seguente invece euro 3,40, classe A (quest'ultimo è il costo attuale del pedaggio). Dopo mesi ancora ci sono errori? Ma quanti ne faranno di errori?»


Gargano spiega che richiederà i 10 centesimi per vedere cosa risponderanno questa volta dalla Direzione: «spero che la mia richiesta contribuisca a far sistemare la problematica a vantaggio di tutti, auspicando soprattutto che il prossimo governo intervenga sugli aumenti».

In passato anche il sindaco di Celano, Settimio Santilli,  aveva denunciato un anomalo incremento delle tariffe di 30 centesimi, da 11.40 a 11.70 euro.

Immediata in quel caso la replica di Strada dei Parchi secondo cui le accuse del sindaco erano prive di fondamento. Anche in quel caso, per errore, era stata presa in esame un’auto di classe A, mentre nel secondo, quello aumentato, un’auto di classe B, quindi un mezzo più grande.

Ma quanti errori di questo genere capitano ogni giorni? E soprattutto, in quanti se ne accorgono?

L’unica cosa da fare è controllare la ricevuta e verificare la voce ‘classe veicolo’.