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Fira è diventata in house. Prima di capodanno Regione dal notaio

Acquisite le quote azionarie

Redazione PdN

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Fira è diventata in house. Prima di capodanno Regione dal notaio

 

ABRUZZO. La giunta regionale guidata da Luciano D’Alfonso il 22 dicembre scorso ha disposto l’acquisizione delle quote azionarie della Fira.

La delibera di giunta non è stata mai pubblicata sul sito ufficiale dopo quasi un mese: ci sono la 821, la 822, la 823 e la 824 ma manca proprio la 825, quella sulla Fira.

E poi dopo ci sono pure la 826, la 827 e la 828… In realtà come accaduto sempre mancano decine di delibere all’appello e non se ne capisce la ragione.  

Comunque con la delibera ‘fantasma’ la giunta  ha autorizzato l’approvazione del nuovo Statuto societario dando mandato a Vincenzo Rivera a presentarsi il 28 dicembre nello studio del notaio Gianni Di Pierdomenico di Pescara per tutti gli adempimenti del caso.

Un passo fondamentale per rendere la Fira società in house della Regione: una mossa da 1,2 milioni di euro.

Già a fine novembre il Consiglio regionale aveva approvato a maggioranza il provvedimento che disciplina la gestione "in house" della finanziaria regionale (Fira) spa, nella quale la regione detiene la maggioranza delle azioni.

I vantaggi della scelta abruzzese sono apprezzatissimi dalla politica e sono, per esempio, la possibilità di affidamento diretti degli appalti da parte della Regione Abruzzo e l’aumento di poltrone da spartirsi, ripiombando nella logica che forse era alla base del decreto Madia che invece taglia le partecipate.

Ci sarebbero poi anche delle incombenze inderogabili come il controllo analogo delle società in House o la trasparenza totale ma per queste cose  c’è sempre tempo.

 

La società è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da tre membri, di cui uno con funzioni di presidente e amministratore delegato, a cui spetta la rappresentanza legale della società.

La funzione di controllo è esercitata da un collegio di revisori legali, costituito da tre membri; mentre la revisione legale dei conti è esercitata da una società di revisione.

I componenti del Consiglio di amministrazione e del collegio dei revisori durano in carica tre anni e sono nominati dalla Regione in qualità di socio unico della FI.R.A. S.p.A..

Tra le cose che si vorrà far fare alla Fira spa ci sarà anche la possibilità di diventare «intermediario finanziario  attraverso l’iscrizione al nuovo Albo Unico ex art. 106 TUB presso Banca d’Italia e quindi poter gestire sia fondi di terzi (concessione di finanziamenti al pubblico attraverso la gestione di leggi regionali e misure legate alla programmazione comunitaria) che fondi propri (creazione di un Fondo destinato alle garanzie, co-garanzie e controgaranzie finalizzato a migliorare le condizioni di accesso al credito delle PMI abruzzesi)».

 

La Fira dovrà occuparsi pure di creare una «Banca regionale in grado di riorganizzare e mettere a sistema tutti gli strumenti finanziari di cui la Regione dispone a favore delle imprese del territorio; dotare la Regione Abruzzo di un operatore finanziario qualificato per l’impiego e l’accelerazione della spesa pubblica a livello territoriale; Dotare la Regione Abruzzo di un operatore in grado di gestire direttamente attività di programmazione, attuazione e gestione dei programmi di spesa comunitari (organismo intermedio), o almeno di parte di quei programmi di spesa comunitari a sostegno del sistema produttivo e del welfare, al fine di garantire un più efficiente ed efficace utilizzo degli stessi».

 

Grazie poi ad un emendamento di Luciano Monticelli (Pd) la Fira si occuperà anche di gestire e distribuire i fondi per la cultura.

Insomma il 28 dicembre secondo notizie non confermate dagli atti non pubblicati la Regione avrebbe formalizzato dal notaio l’acquisto delle quote, non si sa come e quando abbia pagato.

Di sicuro dal 2018 c’è una società in house in più in Regione.

Il lato positivo è che molti dei misteri della Fira sono destinati a crollare dopo le vergogne degli scorsi anni grazie proprio al controllo analogo.

In teoria.