LA STORIA INFINITA

Ospedale Maltauro, la Asl di Chieti boccia la proposta concorrente

Febbo: «vergognosi teatrini»

Redazione PdN

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Il centrosinistra vuole Maltauro: il consiglio regionale boccia la frenata del M5s

 

 

CHIETI. La Asl di Chieti ha respinto al mittente il nuovo project financing per la ristrutturazione del SS Annunziata di Chieti.

Una proposta che è arrivata dalla cooperativa emiliana Coopservice ad ottobre scorso e che in due mesi non aveva ricevuto alcuna risposta.

Ma ieri l’Asl di Chieti l’ha rispedita al mittente, spiegando che c’è in corso un’altra valutazione, quella della Maltauro, e che quindi al momento non ci si può impegnare anche nelle verifica di questo progetto.

«Trattandosi di proposta ad iniziativa privata, pervenuta successivamente ad altra avente medesima caratterizzazione la cui valutazione è ancora in corso di espletamento», scrivono il direttore sanitario Vincenzo Orsatti, il direttore amministrativo Tiziana Petrella e il dg Pasquale Flacco, «non potrà essere sottoposta ad esame e valutazione».  

La proposta, che a questo punto non verrà analizzata,  prevedeva un intervento di consolidamento sulla struttura esistente di 70 milioni di euro, in particolare sui corpi di fabbrica più problematici del policlinico, quelli “C” e “F”.

Si tratta dei corpi  già evacuati perché costruiti con cemento “impoverito”. Nella proposta si parlava anche di miglioramento energetico e adeguamenti funzionali degli spazi dell’intero nosocomio.

«Il rigetto è di una gravità clamorosa e inaudita», contesta il presidente della Commissione di Vigilanza in Consiglio Regionale, Mauro Febbo.

Un giudizio, quello del rappresentante del centrodestra, che arriva perché, ormai si sa, il progetto avanzato da Maltauro è stato ampiamente e ripetutamente bocciato. Qualche settimana fa è stato affidato l’ennesimo incarico (da 18 mila euro) per la «seconda fase istruttoria».

E’ stata scelta la professoressa Veronica Vecchi, docente di Public Management presso l’Università Bocconi, già incaricata nei mesi scorsi. Proprio lei aveva bocciato il progetto economico e finanziario che ruota intorno al nuovo ospedale di Chieti.

 

 


LO STOP DELL’ASL

Adesso lo stop per il progetto alternativo. E Febbo non l’ha presa affatto bene.

«Oggi siamo costretti nuovamente ad assistere a vergognosi teatrini, dove la buona amministrazione lascia spazio ad una gestione personalistica della cosa pubblica. Se da un lato abbiamo sempre contestato il progetto della Maltauro, il nuovo project financing presentato dalla Coopservice ci sembra essere rispondente ai bisogni e alle necessità del nosocomio teatino tanto da un punto di vista tecnico, quanto economico. Ed invece - incalza Febbo - è stato rispedito al mittente senza che fosse neppure aperto.   Nonostante siano trascorsi 43 mesi di vana attesa, la Regione Abruzzo non riesce ancora a pervenire ad una conclusione dell’iter. Chissà per quale motivo. Siamo a chiederci se davvero sia in corso d’esame oppure se dobbiamo attenderci nuove fantasiose sorprese. La Asl di Chieti si piega alle passioni e ai voleri faraonici del Presidente D’Alfonso».

Eppure secondo Febbo la Asl teatina avrebbe il dovere di valutare questo nuovo progetto.

«E’ l’ennesimo ed inaccettabile episodio di pessima amministrazione tesa a penalizzare tanto il nosocomio quanto l’area metropolitana e l’intero territorio teatino. Auspico un ripensamento – conclude Mauro Febbo - sia dei vertici della Asl sia della Regione affinché vengano incontro ai reali bisogni della collettività e non cerchino di imporre scelte futili e capricciose».