BUONE AZIONI

Turismo Abruzzo, dall’intervento da 230 euro al minuto ai progetti «innovativi»

Tante iniziative, tante parole e magari pure tanti risultati ma non c’è nessuno che spiega i numeri del turismo   

Redazione PdN

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Turismo Abruzzo, dall’intervento da 230 euro al minuto ai progetti «innovativi»

 

ABRUZZO.  Quasi 12 mila euro: tanto è costato all’Abruzzo presentare la propria offerta turistica, in 50 minuti di tempo, a Firenze, qualche settimana fa al Buy Tourism Online, la Fiera del Turismo 2.0 di Firenze.

Una  occasione d'incontro e scambio tra i buyer internazionali, come recita il sito ufficiale.

 

Così il 29 novembre scorso, dalle 10.35 alle 11.20 (sforare può costare caro perché l’intervento costa 230 euro al minuto) la Regione ha dato bella mostra di sé raccontando «insieme agli attori della filiera delle varie destinazioni turistiche abruzzesi, il cammino intrapreso verso la centralizzazione del sistema di gestione, prenotazione, booking ed accoglienza di Destinazione».

Di certo non si può dire che l’Abruzzo non si stia sforzando per ‘esplodere’ ed intercettare turisti. Ne sono una prova i ‘freschissimi’ 6,5 milioni di euro destinati ai vettori low cost Ryanair e Mistrail Air per la «promozione e commercializzazione del brand Abruzzo».

Oppure i recenti 40 mila euro spesi per finanziare il progetto Abruzzo@gorà: il maxi progetto da 1,4 milioni di euro, partito ormai 5 anni fa per «mettere in rete l'offerta turistica abruzzese qualificata».

 

IL PROGETTO FINANZIATO DAL GOVERNO

Il progetto, già all’inizio venne ritenuto di "eccellenza turistica" dal Governo che lo ha cofinanziato con il 90 per cento dello stanziamento complessivo pari a un milione e mezzo di euro. Tra gli obiettivi di quel progetto aggregare la comunicazione e promozione del territorio «mediante modalità innovative e servizi all'utente di nuova generazione» ma anche «destagionalizzare i flussi turistici»; «utilizzare le caratteristiche differenziali per il posizionamento distintivo sui media»; «orientare le strategie di differenziazione sui media»; «migliorare la focalizzazione dell'offerta; migliorare la visibilità e credibilità dell'ente».

Materia eterea di quella pure tanto contestata dal presidente D’Alfonso che dice di preferire di gran lunga parametri oggettivi e misurabili alle valutazioni soggettive. Ma qui più che al marketing turistico rischiamo di straripare nella filosofia se oltre le parole e le teorie non si affiancano dati oggettivi e appunto «misurabili». Siccome il progetto Abruzzo@gorà dura da un pò quali frutti concreti ha portato?   

 

50 MINUTI PER IL TURISMO

Ma torniamo a Firenze: la Regione ha accettato l’invito arrivato ad ottobre scorso dalla società fiorentina PromoFirenze. E’ stata offerta un’area espositiva preallestita di 12 metri quadrati e uno slot di 50 minuti per «presentare il proprio progetto».

Costo totale, iva inclusa: 11.529 euro pagati attraverso fondi Por Fesr Abruzzo 2014-2020, nemmeno una cifra enorme ma per il turismo si fa questo e molto altro.

Tra le regioni partecipanti, secondo quanto emerge nel catalogo degli espositori l’Abruzzo è stato uno dei pochi invitati (o di quelli che hanno accettato l’invito?)

Tra tanti privati, infatti, ci sono state solo altre due amministrazioni pubbliche: le Regioni Lazio e Puglia, tutte targate Pd.

L’evento è ideato dalla PromoFirenze Azienda Speciale della CCIAA di Firenze.

Una realtà consolidata da anni in città, anche quando Matteo Renzi era ‘solo’ un sindaco.  Fu la società ad organizzare ad esempio ‘il patto d’amicizia’ tra Firenze e Chicago con un viaggio di 2 giorni di Renzi.

L’ente PromoFirenze è stato guidato per tanti anni da Leonardo Bassilichi, imprenditore che ha finanziato l’ex premier Matteo Renzi, e pare pure prossimo candidato sindaco di Firenze del Pd, quando scadrà il mandato di Dario Nardella

Bassilichi è a capo della Bassilichi Spa, società nel cui cda siede anche Marco Carrai, amico e  testimone di nozze di Renzi.

 

Oggi presidente del Cda è Claudio Bianchi imprenditore nell’azienda di famiglia, il ristorante “I Ghibellini” di Firenze, mentre il consigliere delegato è Mario Curìa, editore (Mandragora)  anche lui vicinissimo a Renzi sin dagli anni in cui era presidente della Provincia, dentro consigli d'amministrazione fiorentini che contano, dalla Camera di Commercio all'Università. Dagospia lo segnala proprio nella «lobbie di Renzi» insieme Bassilicchi o Carrai

Ma cosa è successo a Firenze il 29 novembre scorso, nei costosissimi 50 minuti a disposizione?

La Regione Abruzzo, tramite il Direttore del Dipartimento Turismo Giancarlo Zappacosta, ha illustrato  «il cammino intrapreso verso la centralizzazione del sistema di gestione, prenotazione, booking ed accoglienza di Destinazione». C’erano anche  Marco Virno, Responsabile Ufficio Promozione Turistica Digitale – Regione Abruzzo, Marcello Squicciarini, Direttore PMC Abruzzo Innovazione Turismo, Claudio Ucci, Responsabile DMC Abruzzo e Massimo Bregani, Amministratore Feratel Italia.

 

ALTRA RIVOLUZIONE ANNUNCIATA DA LOLLI

Intanto sempre in tema di turismo è stato approvato in Consiglio Regionale il progetto di legge proposto dal Consigliere Lorenzo Berardinetti in collaborazione con l’Assessore al Turismo Giovanni Lolli sulla riorganizzazione del sistema di informazione e accoglienza turistica della regione Abruzzo.

Si parla di trasferire la competenza dell’attività degli attuali uffici IAT (Punti di informazione e accoglienza turistica) agli Enti locali, alle Pro Loco, alle associazioni di Comuni di Identità conservando in capo alla Regione le funzioni di direzione, coordinamento e controllo della qualità dell’intero sistema informativo turistico regionale.

Berardinetti e Lolli annuncia l’avvio di  «moderni uffici attrezzati ed organizzati tecnologicamente per rispondere adeguatamente alle nuove modalità di interazione con il turista». La Regione per sostenere il nuovo sistema informativo ha previsto procedure di incentivazione in favore dei Comuni sedi di uffici IAT per i primi tre anni, con il trasferimento agli Enti locali delle attrezzature e dei beni mobili, il comodato gratuito delle sedi degli attuali uffici IAT di proprietà regionale, il sostenimento dei costi di locazione e delle utenze a costi invariati rispetto a quelli attualmente sostenuti dalla Regione.

 

Tutto bene anzi benissimo, speriamo però che soprattutto gli operatori del settore e gli imprenditori del turismo riescano davvero a toccare con mano gli effetti benefici di tutte queste azioni (perchè quelle degli ultimi 10 anni sono state un pò loffie).