FUSIONI A CALDO

M5s: 89 mln per favorire fusione Pescara – Montesilvano - Spoltore

Presentato un emendamento alla Legge di Bilancio

Redazione PdN

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M5s: 89 mln per favorire fusione Pescara – Montesilvano - Spoltore

 

 

 

 

ABRUZZO. Il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento alla Legge di bilancio che prevede l’inserimento di 50 milioni di euro all’interno del fondo ministeriale pensato per favorire le fusioni dei comuni.

L’emendamento prevede anche di elevare il limite annuo per il bonus conseguente alle fusioni, portandolo dagli attuali 1,5 milioni di euro a 9 milioni.

«Riteniamo che si tratti di una misura di assoluto buonsenso che, nello specifico si renda necessaria per favorire la fusione tra i comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Il processo di aggregazione può indubbiamente rappresentare un fattore positivo e di sviluppo per l’area urbana e, in tale contesto, la disponibilità di maggiori risorse costituirebbe un ulteriore incentivo», spiegano i deputati abruzzesi del Movimento 5 Stelle Andrea Colletti, Gianluca Vacca e Daniele Del Grosso.

 

Il deputato Andrea Colletti sottolinea che per favorire la fusione dei comuni, la legge oggi stabilisce che, oltre ai contributi della Regione, lo Stato eroghi per i dieci anni successivi dalla fusione stessa appositi contributi straordinari, commisurati ad una quota dei trasferimenti spettanti ai singoli comuni che si fondono. «Il punto è che i fondi stanziati attualmente dal Governo sono assolutamente insufficienti», ha detto Colletti: «l’attuale limite annuo per i bonus, fissato ad 1,5 milioni, non si può certo considerare un incentivo sufficiente. Per questo chiediamo alla maggioranza e al Pd in particolare – visto che dice di voler attuare il referendum sul fusione dei tre comuni pescaresi – di stanziare 50 milioni di euro».

 

Grazie all’emendamento presentato si potrebbe superare tale criticità. Infatti, nel caso in cui venga approvato e la legge passi in Consiglio Regionale, nei prossimi 10 anni nelle casse comunali entrerebbero un totale di 89 milioni di euro. Risorse che rappresenterebbero una boccata d’ossigeno per l’amministrazione che avrà il compito di erogare i servizi.

Soddisfatto il presidente della Cna provinciale, Cristian Odoardi: «la proposta può rappresentare un ulteriore incentivo sulla strada della unificazione di Pescara, Montesilvano e Spoltore». «Si tratta di una scelta largamente condivisibile – sostiene Odoardi – soprattutto perché coglie il senso della novità, a livello nazionale, che la vicenda dei tre centri pescaresi rappresenta; sin qui, infatti, accorpamenti e fusioni di comuni hanno riguardato quasi esclusivamente centri di piccole o piccolissime dimensioni, mentre stavolta si è di fronte alla più significativa della storia della Repubblica».