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Abruzzo, la Regione ‘facile e veloce’ impiega un anno per comunicare un iban

Febbo: «situazione assurda»

Redazione PdN

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Abruzzo, la Regione ‘facile e veloce’ impiega un anno per comunicare un iban

ABRUZZO. La gestazione di un cavallo oscilla tra gli 11 e i 12 mesi: più o meno il tempo che impiega la Regione Abruzzo per fornire un Iban.

Si spera che il caso scoperto dal consigliere di centrodestra Mauro Febbo sia un caso unico ed isolato ma anche nella sua unicità rappresenta comunque un grave faatto.

In pratica ieri sono ‘sbucate’ dalla Fira delle refluenze pari a ben 3 milioni e 600 mila euro ferme da un anno presso le casse della Finanziaria regionale per colpa degli uffici regionali che hanno impiegato ben 12 mesi per comunicare il codice iban su cui versare la somma.

Il 7 luglio del 2016 la Fira ha comunica all’Ente Regione di voler restituire queste somme e ha chiesto di avere un Iban per effettuare il bonifico.

«Restiamo in attesa dell’indicazione del conto corrente su cui restituire al Vostro Spettabile Ente la somma di 3.662.927,30», firmato Andrea Di Nizio, direttore amministrativo Fira Spa.

Quanto tempo ci hanno messo gli uffici regionali per rispondere alla missiva ed indicare i 27 caratteri magici per ricevere i soldi?

Sembra incredibile, ma i documenti dicono che l’Iban è stato comunicato da parte del Dipartimento Sviluppo Economico il 4 luglio del 2017, ovvero un anno dopo la richiesta di Di Nizio.

E questo dopo che il direttore generale, a metà giugno del 2017, aveva invitato i dipartimenti ad avviare il recupero delle somme residue.

«Solo grazie alla decisiva azione del gruppo di Forza Italia», commenta Febbo, «si è riusciti a destinare parte di quei fondi a diverse questioni critiche. Al netto dei 2,5 milioni di euro destinati alla seconda infrastruttura più importante d’Abruzzo ossia l’aeroporto abbiamo sottoscritto e approvato sia l’emendamento a favore dei Centri di Ricerca stanziando 450 mila euro sia quello relativo ai danni causati dalla fauna selvatica al Parco Velino Sirente stanziando risorse pari a 215 mila euro. Sono fondi, sia per i Centri di ricerca sia per i danni causati dai cinghiali, che non risolvono del tutto i problemi ma sono segnali che valutiamo in maniera positiva poiché indicano la strada da perseguire nel lungo periodo».

Il centrodestra ha ottenuto, invece, la riduzione da 900.000 a 450.000 per i fondi che si volevano destinare ad Abruzzo Engineering sottolineando «la immoralità di quelle scelte tese solo a "favorire" alcuni Enti e al contempo dimenticare altri (Ciapi, ARA, Vongolari, SIA ecc...)».

E sempre ieri Forza Italia ha denunciato a gran voce la illegittimità dell’operazione con cui si permette a Tua la transazione di 7,4 milioni di crediti che la Regione non aveva riconosciuto all’Arpa. Crediti che oggi permettono alla società regionale di chiudere e approvare un bilancio che altrimenti sarebbe stato in perdita.

«Perché quei milioni erano inesigibili per l’Arpa e ora sono stati riconosciuti a Tua?», domanda Febbo.

Inoltre, le altre 39 transazioni per altrettanti concessionari del Trasporto pubblico locale come e quando saranno pagate? Ad oggi il Dipartimento ha certificato che solo 27 aziende di trasporto su 39 hanno un credito di 13,7 milioni.

«A ciò si deve aggiungere», va avanti Febbo, «che in bilancio non ci sono le risorse per l’applicazione degli incentivi del CCNL , altri 13 milioni di euro, senza che le Organizzazioni Sindacali dicano un bel nulla, tanto pagano i dipendenti loro le tessere e i permessi li hanno ben assicurati. Sono ormai tre anni che chiediamo al Governo regionale di presentarsi in aula con una scaletta di priorità da risolvere poiché non è più accettabile e sopportabile che diverse problematiche vengano affrontate con stanziamenti spot e non risolutivi».