COLPI DI CODA

Chieti Ospedale “depotenziato”, la Asl cancella Maltauro e chiede soldi per consolidamento

Chiesti alla Regione 20,4 milioni di euro

Redazione PdN

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Ospedale Maltauro. Febbo: «Delibera di giunta deve essere inviata alla procura»

Flacco in una delle riunioni

CHIETI. Una delibera di 9 pagine, immediatamente esecutiva, con la quale il manager della Asl di Chieti-Vasto, Pasquale Flacco, decide che bisogna  programmare immediatamente i lavori di consolidamento e miglioramento sismico dei corpi D-E-F dell’ospedale di Chieti dove ci sono le Sale operatorie e la Rianimazione.

Ma che fine ha fatto il progetto di finanza della Maltauro? Nemmeno una parola nella delibera. Mai citato nemmeno ‘per sbaglio’ ma la Asl coglie l’occasione per chiedere alla Regione 20,4 milioni di euro per poter procedere con i lavori di adeguamento.

Un momento di forte amnesia o un modo scaltro di mettersi al riparo e magari di schierarsi nettamente sul fronte della maggioranza che (escluso il presidente ed i suoi inossidabili fedelissimi) reputa un grosso errore andare avanti sulla strada del progetto di finanza di Maltauro che ha collezionato una serie di stop, rilievi e bocciature. Forse anche l’ultimo disperato tentativo del manager che presto sarà valutato (negativamente) dalla Regione visti gli «intralci» ed i «ritardi».

Insomma un colpo di coda disperato di Flacco per poter dire poi “ecco io da che parte stavo”?    


La Regione -come si ricorderà- ha avocato a sé tutta la procedura del project financing con il neo direttore generale vicario Vincenzo Rivera (oggi fedelissimo di D’Alfonso) che ha nominato il nuovo Rup (dopo l’epurazione di Filippo Manci che aveva espresso parere sgradito), ovvero l’ingegner Emidio Primavera che, a sua volta, doveva trasmettere entro il 30 Giugno un parere.

Il project financing, che ha all’attivo due bocciature ‘esterne’ eclatanti (oltre a quelle del rup Manci) rappresenta (o rappresentava?) proprio la soluzione ai problemi strutturali dell’ospedale di Chieti. E ora?

Esulta il presidente della Commissione vigilanza, Mauro Febbo, sempre critico con Flacco al quale adesso fa addirittura i complimenti.

Abruzzo. Le criticità sismiche degli edifici in uno studio del 2005: era tutto noto

In un articolo del 2009 tutti gli elenchi degli edifici con criticità sismiche individuati nel 2005 da uno studio di Abruzzo Engineering. C'era anche la Casa dello studente de L'Aquila....

Cosa è stato fatto?

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Ospedale di Chieti: al via altri controlli per la sicurezza sismica dei pilastri

CHIETI. «Debbo venire per una visita: l’ospedale di Chieti è sicuro oppure è vero che crolla?» 

«Dopo 30 mesi viene fuori la strada più logica e sensata da perseguire sulla ristrutturazione delle palazzine dell’Ospedale di Chieti come da me sostenuto ed evidenziato in più occasioni ed interventi pubblici, ovvero quello di riprendere e concludere l’iter già avviato dell’unico progetto di finanza possibile dove si ricomprendono sia l’adeguamento sismico gli edifici critici sia la creazione del nuovo parcheggio, altra vera urgenza, per un valore complessivo di circa 40/50 milioni di euro».

Ed effettivamente questa tesi adesso sembra supportata e inizia a materializzarsi anche nell’ultima delibera approvata dal Direttore Flacco il 28 giugno scorso dove sembra chiudersi definitivamente la porta al Project Financing e si chiede, addirittura, alla Regione di finanziare con ben 20 milioni e 430 mila euro i costi delle opere necessarie al consolidamento nonché miglioramento sismico in primis dei corpi D-E-F”.  

«La Delibera numero 769 del 28 giugno 2017, firmata dal Direttore generale Flacco, è immediatamente esecutiva e traccia un percorso chiaro e senza sorta di equivoci come definito d'altronde da tempo dall’ingegner Filippo Manci», insiste Febbo.  

Quella della Asl sembra a tutti gli effetti una vera e propria accelerazione che ritira in ballo anche gli eventi sismici successivi al 24 agosto 2016 e successivo iter avviato per effettuare la completa ricognizione degli studi di vulnerabilità sismica sugli edifici compromessi.

 

IL PROGETTO PRONTO

Per la Asl c’è già pronto il progetto presentato e approvato dall’Associazione Temporanea d’Impresa STIN e NUTI del 2017 dove è previsto la riqualificazione complessiva del nosocomio teatino in primis il complesso edilizio D-E-F in quanto presenti attività sanitarie fondamentali quali le Sale operatorie e la Rianimazione ed in prospettiva l’ottimizzazione del punto Nascita e della ginecologia/Ostetricia.

Un progetto che è stato tenuto volontariamente da parte per far emergere unico e solo la proposta Maltauro che nessuno ha ancora spiegato chi ha voluto, agevolato e spinto fin da aprile 2014.

«Da notare come in questa delibera appena approvata dal Direttore Flacco non faccia nessun accenno e riferimento al fantomatico Project Financing dove adesso la Regione Abruzzo è chiamata ad esprimersi sul suo procedimento e sul suo pubblico interesse», sottolinea Febbo.

«Sulla vicenda Maltauro si è voluto dare vita a una forzatura normativa giuridica, amministrativa e tecnica senza precedenti e credo che oggi la stessa Asl abbia compreso l’enorme pasticcio creato ed il tanto ed utile tempo perso per concretizzare altre opere. Pertanto – conclude Febbo – come ho sempre sostenuto adesso chiedo alla struttura sanitaria di portare in maniera veloce e concreta l’unico progetto di finanza possibile e certo per la propria capacità economica, affinché anche la Regione possa ravvedersi ed avere il buon senso di adoperarsi sui lavori urgenti e necessari che il SS Annunziata non può più attendere».   

I misteri aumentano mentre scarseggia la saggezza che è forse -tra le tante- la cosa di cui si è avvertita maggiormente la mancanza.