SOSPENSIVA

Ersi, Tar blocca la nomina dell’ex assessore di D’Alfonso dopo il ricorso dell’esclusa

I giudici decideranno nel merito il prossimo 7 giugno

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Ponte del Cielo progetto copiato? «Che male c’è?». Il Comune di Pescara sdogana il plagio

Tommaso Di Biase

ABRUZZO. Era stata esclusa dalla selezione per la ricerca del nuovo direttore generale dell’Ersi, aveva per questo presentato ricorso al Tar e per il momento si aggiudica il primo round.

L’avvocato Sebastiana Parlavecchio, già dirigente del Servizio Gestione e Qualità delle Acque della regione Abruzzo, proprio non ha digerito quella esclusione tanto che dopo una formale diffida inviata all’Ente per chiedere di fermare la selezione in corso, si è rivolta ai giudici amministrativi che due giorni fa hanno accolto la richiesta di sospensiva fino alla discussione nel merito che si terrà il prossimo 7 giugno.

Dunque fino a quella data non potrà essere stipulato il contratto del nuovo dg Tommado Di Biase, 69 anni, già assessore comunale all’Urbanistica con D’Alfonso sindaco (prima in quota Rc, poi Sel poi area D’Alfonso), spesso presente al fianco del presidente come collaboratore, supporto e supporter della Regione nei sopralluoghi pescaresi, tra i progettisti del nuovo piano regolatore portuale di Pescara e grande sostenitore del Ponte del Cielo che almeno per adesso non vedrà la luce.

Lui è stato scelto nelle scorse settimane dopo un colloquio di 25 minuti e ha battuto l’altro (unico) sfidante, ovvero Guido Dezio, altra vecchia conoscenza di D’Alfonso, dirigente del Comune di Pescara, fino a qualche giorno fa in predicato per il ruolo di nuovo dg della Regione dopo l’addio di Cristina Gerardis e già inserito nel cda di Tua, la società di trasporto abruzzese.

Di Biase l’ha spuntata «per la sua propensione ad affrontare problematiche di carattere ambientale come emerge anche chiaramente dall’esperienza riportata nel curriculum».

Intanto Parlavecchio è rimasta alla finestra, con in tasca il ricorso al Tar che dopo la presentazione ha già prodotto i primi frutti.

Questione sospesa fino alla prossima settimana: secondo il giudice amministrativo Antonio Amicuzzi «qualora, in attesa dell’udienza in Camera di Consiglio fissata il prossimo 7 giugno 2017, il contratto di lavoro venisse concluso si verificherebbero evidenti ed irreparabili ragioni di pregiudizio» a danno di Parlavecchio.

La candidata era stata esclusa dopo la presentazione della domanda e non era stata ammessa nemmeno al colloquio orale.

L’avvocato, già dirigente del Servizio Gestione e Qualità delle Acque della regione Abruzzo, da oltre un decennio si occupa del servizio idrico, consulente dell’Ato. Insomma tra i tre di sicuro la professionalità più specifica e con l’esperienza diretta più ampia e profonda.

Niente da fare: esclusa.

La candidata ha anche tentato di fermare la selezione facendo scrivere una diffida dal suo legale di fiducia, Valentina Calvarese, che nelle scorse settimane aveva chiesto di ricevere i verbali della commissione di valutazione, il provvedimento del consiglio direttivo e la copia dei curricula selezionati.

Ma il consiglio dell’Ersi ha deciso comunque di tirare dritto «perché non sussistono le condizioni di non procedere al colloquio» e l’esclusa «potrà comunque far valere i suoi diritti in altre sedi, se lo riterrà opportuno».

E così ha fatto.