MANOVRINE

Autostrade. La guerra dietro gli emendamenti per favorire Toto (e la sicurezza di A24 e A25)

Oggi giorno decisivo per capire come si muoverà governo e parlamento

Redazione PdN

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Autostrade. La guerra dietro gli emendamenti per favorire Toto (e la sicurezza di A24 e A25)

Carlo Toto

 

 

ABRUZZO. La concessione autostradale dell’A24 e A25 soffre di “pressione alta” e rischia un infarto. Un colpo al cuore per l’Abruzzo e soprattutto per Toto che è concessionario di Strada dei Parchi che da anni ha ingaggiato una lotta contro Anas (concedente) e che vede in ballo diversi fronti.

La “pressione alta” è quella innescata da una serie di parlamentari dell’asse Pd-(ex)Pdl abruzzesi (con ampi riflessi sui media) i quali, appigliandosi alla norma non scritta del campanilismo stanno cercando di tirare l’acqua al mulino dell’imprenditore abruzzese, un vantaggio che avrebbe il non trascurabile effetto collaterale di riuscire ad avere una rete autostradale a norma e soprattutto sicura.

Cosa che al momento non è.

Dal canto loro i parlamentari M5s si sono chiesti e si chiedono da tempo il perchè si sia arrivati a questa condizione di oggettivo pericolo: forse la mancata manutenzione ordinaria negli anni pur a fronte di un aumento costante dei pedaggi?

Il tema degli obblighi di Strada dei parchi non è secondario anche perchè dietro lo scontro con Anas -che cela anche l’interruzione del pagamento della concessione stessa da parte di Toto- ci sono circa 500 milioni euro.

In parlamento oggi si voteranno altri emendamenti che potrebbero portare benefici a Toto e consentirgli dunque di avere ossigeno per la manovra straordinaria per fare i lavori.

Il tutto avviene dopo la (momentanea) bocciatura del faraonico progetto di raddrizzamento dei tracciati delle autostrade, progetto da 6,4 miliardi di euro in cambio di allungamento trentennale della concessione stessa.

Oggi dunque sarà corsa contro il tempo «per mettere in sicurezza le Autostrade A24 e A25 che collegano Lazio e Abruzzo».

Al centro del dibattito, alcuni emendamenti alla 'manovrina' in esame alla Commissione Bilancio della Camera, che vorrebbero dirottare le risorse già accantonate attraverso il canone concessorio di Strada dei Parchi, dal Mit all'Anas.

 

 


LA GUERRA DIETRO GLI EMENDAMENTI

 Intanto è stato ritirato l'emendamento alla 'manovrina' in discussione nella commissione bilancio da parte del parlamentare di maggioranza del Sudtirol, Daniel Alfreider, che rimetteva in discussione il documento del governo che assegna circa 110 milioni di euro al ministero delle Infrastrutture.

 Contestualmente  è stato presentato un altro da parte dell'ex grillino Ivan Catalano, ora indipendente nella forza di maggioranza Civici Innovatori, dello stesso tenore del primo basandosi ancora sul fatto che confluiscano nelle casse dell'Anas e non del ministero per le infrastrutture i fondi individuati nel canone concessorio.

Sabato, il parlamentare abruzzese Paolo Tancredi, nel pieno del lavoro della commissione aveva denunciato «il tentativo di scippo nei confronti degli abruzzesi alla luce del fatto che fondi al Mit quindi finalizzati alla messa in sicurezza urgente, vadano all'Anas, senza certezza di utilizzo in Abruzzo».

Oggi Tancredi sarà ancora in commissione Bilancio per licenziare, secondo quanto si è appreso entro la giornata, la manovrina e «combattere a testa bassa contro l'altro emendamento per le ragioni degli abruzzesi che non possono essere esposti a questa emergenza».

 


TOTO: «PER NOI SICUREZZA CENTRALE»  

«Dietro il dibattito parlamentare si rischia di perdere di vista il cuore del problema», dice Carlo Toto all’Ansa, «la messa in sicurezza urgente di A24 e A25  è una priorità, peraltro chiesta proprio dal ministero delle Infrastrutture, che ha già approvato circa 200 milioni di interventi su 240 complessivi per la sola messa in sicurezza urgente. Spostare i termini del problema e dirottare altrove le risorse significa semplicemente non solo andare contro le norme ma anche contro il buon senso».

Tre giorni fa il Governo stesso aveva già previsto di sostenere la Messa in sicurezza Urgente (Misu) della A24 e A25, destinando con un emendamento alla 'manovrina', le prime due rate del canone.

Risorse che serviranno alla realizzazione di una parte dei lavori e prodotte dalla gestione delle due autostrade, ricorda Toto che prosegue: «Visto che il Mit ha approvato parte degli interventi di messa in sicurezza urgente per circa 200 milioni, è necessario incrementare da due a quattro le annualità. Garantendo così l'impatto zero sulla tariffa e il completamento dell'intervento».

Il costo della messa in sicurezza urgente, «non può ricadere sugli utenti. I lavori devono proseguire senza indugio. La sicurezza per noi è una priorità», ribadisce Toto.

Una questione sulla quale si sono espressi anche i giudici con due pronunciamenti del Tribunale civile di Roma, l'ultimo del 22 maggio, secondo i quali, per effetto di una legge del 2013, «l'unico soggetto legittimato a ricevere il pagamento del canone concessorio da Strada dei Parchi è il concedente, cioè il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e non l'Anas», riferisce Strada dei Parchi.

Una legge dello Stato del 2013 stabilisce che la concessionaria Strada dei Parchi deve versare il canone annuale di 56 milioni al ministero delle infrastrutture, perché è il Mit il proprietario e il concedente di A24 e A25. E dal 2003 ad oggi Strada dei Parchi ha già versato circa 670 milioni di euro per la concessione.

«Se le risorse per la Misu (messa in sicurezza urgente) deriveranno dal canone - spiega Toto - non incideranno sulle tariffe».

Sul fronte sicurezza, sorvegliati speciali sono i viadotti di queste due arterie definite "strategiche" per il centro Italia nei piani di protezione civile. La società è già intervenuta con misure ad hoc sulla circolazione dei mezzi speciali mentre sono in atto interventi sul cosiddetto 'anti-scalinamento' della piattaforma stradale dei viadotti che puntano ad evitare, in caso di una scossa, effetti devastanti.


E’ DECISO: TOTO NON PAGHERA’ FINO AL 2029

 

Nel pomeriggio è stato approvato l'emendamento per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25.

La commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha approvato l'emendamento che impegna 110.720.000 per la messa in sicurezza antisismica delle autostrade abruzzesi.

Il concessionario dovrà presentare entro 20 giorni dalla approvazione della legge ( questa settimana il voto finale alla Camera e la prossima settimana al Senato) il piano degli interventi urgenti che sarà approvato dal Ministero delle Infrastrutture.

La somma investita nei lavori autostradali darà lavoro ad alcune centinaia di persone per 18 mesi.

Tale somma dovrà essere restituita dal concessionario in tre rate che scadono il 31 marzo del 2029, 2030 e 20131.

 

 

 

Si tratta delle rate scadute del prezzo del corrispettivo di gara con cui l'imprenditore si era aggiudicato la concessione. Il costo fissato a dicembre 2002 era di 568 milioni e all'epoca era stata concordata una rateizzazione con gli interessi.

I lavori di manutenzione dell'Autostrada dei Parchi (A24-A25) saranno effettuati dal concessionario (Carlo Toto) a valere sui canoni di concessione 2015-2016 gia' dovuti per un totale di 111,7 milioni piu' interessi.

 

«Non si può dire che sia un piacere al concessionario», ha commentato il viceministro all'Economia, Enrico Morando, parlando in commissione Bilancio, «assolutamente necessaria e il rischio era quello di fare l'intervento con risorse aggiuntive».