SANITA'

Ospedale Maltauro, dopo la consulenza da 40 mila ne arriva un’altra da 27 mila

Febbo: «danno erariale»

Redazione PdN

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Ospedale Maltauro, forzature e danno erariale dietro l’angolo

CHIETI. Una maxi parcella da 27 mila euro entra con prepotenza nella vicenda del contestato project financing del nuovo ospedale di Chieti.

Il 28 aprile scorso, infatti, la Asl di Chieti, tramite il direttore generale Pasquale Flacco, ha deciso di affiancare il Rup (che ha già bocciato il progetto) incaricando due consulenti esterni per un supporto tecnico giuridico sul caso.

«I vertici della Asl»», sbotta Mauro Febbo, «dimenticano o fanno finta di dimenticare che all'interno della Asl stessa ci sono professionalità titolate a fornire quel preciso parere richiesto».

Secondo Febbo i due consulenti avrebbero già partecipato a precise riunioni tecniche ed hanno già sollevato le stesse perplessità dei vari direttori circa il project financing sull'ospedale di Chieti.

Insomma nulla di nuovo all’orizzonte, come, d'altronde, anche la precedente consulenza risalente a maggio 2016, studio legale McDermott, che si era espressa in maniera decisamente negativa dichiarando che «(..) il Nuovo Codice precluda la possibilità di prevedere l'affidamento in concessione di servizi ulteriore e diversi rispetto a quelli strettamente connessi alla gestione dell'opera i cui lavori di costruzione sono oggetto del medesimo contratto di concessione».

Un parere legale costato 40 mila ero che si sommano ai 27 mila euro appena assegnati. Totale 67 mila euro in un solo anno.

Senza contare che il tutto sta avvenendo in uno scenario particolarmente difficile dopo l’annuncio della Regione di avocare a sé la procedura del project financing del nuovo ospedale, dopo la diffida alla Asl stessa a completare l'iter entro e non oltre il 30 aprile e la decisione del Rup di fissare la data di chiusura del procedimento al 15 maggio, data peraltro contestata dalla stessa ICm S.p.A.

Secondo Febbo a questo punto si potrebbe configurare l’ ipotesi di danno erariale.

«Oggi - continua Febbo - rimangono aperti tutti i problemi tecnici sollevati dal Rup, dai vari direttori e denunciati dal sottoscritto e sono tutte ancora senza risposte. Inoltre, mi preme rimarcare come Maltauro ha prodotto il Project financing su dati elaborati nel Piano Economico Finanziario. Infatti non è possibile dare alcuna risposta certa finché, e questo è stato più volte dichiarato e chiarito oltre che dal Rup anche da altri Dirigenti (le cui dichiarazioni rimangono agli atti e non possono essere superate da alcun parere) non si terrà conto di e numeri relativi al bilancio della Asl nella sua interezza e non estrapolando solo i dati relativi al nosocomio Santissima Annunziata. Pertanto - conclude Mauro Febbo - oggi assistiamo solo una inspiegabile accelerazione, oltre al pasticcio procedurale sul pronunciamento della pubblica utilità, da parte del Presidente D'Alfonso e la fretta genera l’errore in ogni cosa affermava Erodoto».