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A 50 anni senza lavoro: «inviati 536 curriculum in due anni. Nessuna opportunità»

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Redazione PdN

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A 50 anni senza lavoro: «inviati 536 curriculum in due anni. Nessuna opportunità»

PESCARA. Ha risposto a ben 536 annunci, praticamente 22 al giorno per 24 mesi, e si è autocandidato in 49 aziende private eppure non è riuscito a trovare un lavoro.

E’ l’incredibile storia, drammaticamente uguale a tante altre, di Loris D'Emilio, 52 anni, divorziato e senza figli. Nel cassetto una laurea in Scienze della Formazione, indirizzo scienze dell'educazione, con 110 e lode. Poi 30 anni di lavoro in una organizzazione non profit nel settore socio-assistenziale per poi ritrovarsi nel 2015 senza più un lavoro.

Lo scorso 13 marzo ha ‘festeggiato’ i due anni di disoccupazione. Due anni durissimi di ricerca disperata. Infruttuosa. Faticosissima e umiliante.

«Sono iscritto a 29 siti tra agenzie del lavoro, interinali, cerco/offro, annunci vari, più ovviamente il Centro per l'impiego di Pescara», racconta. «A questi si aggiungono 32 portali di aziende private. In totale ho inviato finora 585 domande di lavoro, rispondendo a 536 annunci ed autocandidandomi presso 49 aziende private».

Cosa ci ha tirato fuori? «Escludendo le poche risposte in automatico del tipo ‘le faremo sapere’, un’altra decina sono state più nette: ‘non corrisponde al profilo richiesto’».

E’ stato per un colloquio in due soli casi: «nel primo caso l'annuncio si riferiva ad un lavoro a tempo determinato per impiegati d'ufficio addetti al dataentry, e mi sono ritrovato a fare il venditore porta a porta di contratti per l'energia elettrica. Li ho lasciati dopo nemmeno un'ora di cosiddetta (da loro) "formazione sul campo"».

Il secondo caso è ancora più emblematico: «la gentile signorina, con spiccato accento dell'est, che mi ha contattato per fissare un appuntamento non mi ha voluto nemmeno dire di quale annuncio nello specifico si trattasse e mi ha fornito solo un nome ed un indirizzo. Sono andato sul posto, non ho trovato al numero civico indicatomi nè una targa di qualunque tipo nè il nome indicatomi sul citofono. Ho disdetto immediatamente l'appuntamento, non sono stato più ricontattato».

Insomma dopo 24 mesi resta l’amarezza per il tanto tempo investito che non ha restituito praticamente nulla.

«Mi piacerebbe davvero chiedere di persona agli imprenditori e datori di lavoro quali specifici requisiti siano richiesti per impieghi tipo addetti alle pulizie, lavapiatti, operai generici, magazzinieri (dove non richiesto l'uso di muletti), scaffalisti, volantinatori. Io ho fatto domanda anche per questi lavori, non me ne vergogno. Per non parlare di quegli annunci "a pennello", dove avrei soddisfatto praticamente tutti i requisiti richiesti (laurea in scienze umanistiche, esperienza nel settore educativo/formativo, conoscenza del computer con piattaforma windows e suoi applicativi, dei social media, della lingua inglese, esperienza di almeno x anni nella gestione di un team di 3-5 persone, etc), tranne probabilmente uno: l'età.

A 50 anni si è fuori dal mercato del lavoro, è così?

«Se fosse davvero questo», ammette D’Emilio, «allora non mi spiego i disclaimer del tipo: Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età….»