BUROCRAZIA FATALE

Emergenza maltempo Abruzzo, almeno 7 elicotteri di soccorso bloccati per problemi burocratici

Forestale e Vigili del fuoco: «gravissimo». Carabinieri: «non idonei»

Redazione PdN

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Emergenza maltempo Abruzzo, almeno 7 elicotteri di soccorso bloccati per problemi burocratici

ABRUZZO. In piena emergenza terremoto e maltempo sono a terra gli elicotteri dell'ex Corpo forestale dello Stato che hanno operato fino allo scorso 31 dicembre. Si parla di almeno 7-8 mezzi parcheggiati al caldo mentre in tutto Abruzzo imperversano varie emergenze, tra neve, terremoto e migliaia di persone isolate senza corrente.

Uno scandalo immane che solo nelle ultime ore sta emergendo in tutta la sua gravità. Perché è chiaro: soccorritori a lavoro da 4 giorni, risorse imponenti di uomini e mezzi. In alcuni comuni le prefetture hanno addirittura requisito i trattori dei privati per aprire varchi nelle strade innevate e adesso emerge che i mezzi ufficiali ci sono ma non vengono utilizzati. E non è un aspetto secondario se si calcola che ci sono ancora 80 mila utenze elettriche non funzionanti e ieri a Brittoli sono decedute due anziani per il freddo.

Polemici i sindacati del comparto, che imputano lo stop dei velivoli al passaggio dei Forestali nei ranghi dell'Arma mentre l’elicotterista Antonio Di Lizia, pilota di Vigili del Fuoco (e prima in forza al Corpo Forestale dello Stato) a Tiscali.it racconta quello che sta accadendo e perché parecchi elicotteri sono rimasti in garage nonostante la grave emergenza e il dramma che sta piegando in due l’Abruzzo.

La forestale - come è noto - da poche settimane si è sciolta per essere assorbita dal corpo dei Carabinieri per applicazione della riforma Madia.

«Ho ricevuto diverse chiamate d’emergenza come ex responsabile operativo della base elicotteri di Pescara del corpo forestale - racconta Di Lizia a Tiscali- Mi hanno chiesto quali erano le possibilità di impiego dei nostri elicotteri per raggiungere urgentemente delle auto bloccate con bambini all’interno travolte dalle slavine nel teramano. Ho dovuto rispondere che non possiamo muoverci perché i nostri elicotteri sono tutti fermi: quattro sono a Pescara, tre a Rieti e altri fermi a Roma. Quei velivoli non possono essere utlizzati perché ci sono delle lentezze burocratiche che hanno impedito di andare in volo».

Così in queste ore volano l’elicottero dei vigili del Fuoco di Pescara, quello della Polizia e della Capitaneria ma le emergenze sono tante.

«Mancano decreti che assegnano alle varie amministrazione i mezzi», ha spiegato Di Lizia. «Alcuni a questo punto avranno anche necessità di ulteriori spese per la rimessa in funzione perché non sono stati preservati».


LA VERSIONE DEI CARABINIERI

Da parte sua l'Arma precisa che la base Ciuffelli, acquisita dall'1 gennaio, non è chiusa, ma gli elicotteri del Cfs, di base a Rieti e Pescara, comunque non volano. Questo perchè gli NH500, efficienti, «non sono nelle condizioni di operare nelle zone innevate nelle condizioni climatiche attuali, mentre dei tre AB 412 trasferiti all'Arma uno è operativo al Nord Italia e gli altri due sono inefficienti da mesi, in attesa di interventi straordinari di manutenzione, così come i tre A 109».


«SITUAZIONE GRAVISSIMA»

In occasione del sisma dello scorso 24 agosto gli elicotteri dell'aeroporto Ciuffelli di Rieti, sede del Cfs, avevano operato con decine di interventi di soccorsi nelle zone terremotate. Dall'1 gennaio, con il passaggio dei Forestali nell'Arma e, in misura minore, nei Vigili del fuoco, dalla Ciuffelli non si sono più levati in volo mezzi. Il Conapo, sindacato dei vigili del fuoco, attacca, parlando di situazione «gravissima», con un «patrimonio di esperienza e professionalità» tenuto inutilizzato, «mentre l'Italia è in piena emergenza e piange, altro che riforma dello Stato, il ministro Madia dovrebbe riflettere».

Fonti degli ex sindacati del Cfs sostengono che gli elicotteri del Corpo erano abilitati all'uso civile e la riconversione all'uso militare - richiesta con il transito ai Carabinieri - sarebbe oltremodo complessa oltre che costosa.

I parlamentari M5s Patrizia Terzoni, Massimiliano Bernini ed Elena Fattori, con un'interrogazione, chiedono «l'immediato sblocco di quegli elicotteri della Forestale, che sono perfettamente attrezzati per atterrare sulla neve e portare soccorso in situazioni critiche come quella nella quale si trova l'area colpita da terremoto e maltempo, difficilmente raggiungibili coi mezzi terrestri».