STATISTICHE

A Chieti e L’Aquila i redditi pro capite più alti della regione

Uno studio evidenzia l’andamento dei consumi mel 2016

Redazione PdN

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A Chieti e L’Aquila i redditi pro capite più alti della regione

ABRUZZO. Nel 2016 il reddito pro capite delle famiglie abruzzesi è cresciuto del +2,2% attestandosi su 16.814 euro, il valore più elevato tra le regioni meridionali. La spesa per i beni durevoli è aumentata del +5,9%: un andamento decisamente più che positivo.

Gli acquisti sono stati trainati soprattutto dalle auto nuove (+14,3%); dopo tale comparto, a contribuire

maggiormente alla crescita della spesa per i durevoli, è stato il segmento dell’usato, caratterizzato da un aumento del +3,6%. Tra gli altri settori una certa vivacità ha coinvolto i motoveicoli (+6,1%), l’information technology (+5,9%) e l’elettronica di consumo (+3,4%).


Questi sono i principali risultati della ventitreesima edizione dell’Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Abruzzo, presentato oggi a Roma.

Per quanto riguarda i mobili i volumi del settore crescono del +2,1%, per un valore di spesa complessivo pari a 286 milioni.

Il settore degli elettrodomestici ha segnato un andamento positivo che vede un incremento del +1,1% per un controvalore in termini di spesa pari a 82 milioni di euro. Dato sopra la media per l’elettronica di consumo che cresce del +3,4% (per 51 milioni di euro) contro il +1,4% a livello nazionale.

 

Il segmento IT, dei prodotti informatici, contrariamente al 2015 dove aveva subito un forte calo (-6,4%), registra una crescita del +5,9%. I consumi si attestano a 39 milioni di euro.

I DATI PER PROVINCE

Nel 2016 Chieti (17.819 euro; +2,4%) e L’Aquila (17.479 euro; +1,8%) sono state le province con il più alto reddito pro capite.

Seguono Pescara (+2,2%) e Teramo (+2,0%) con valori pari rispettivamente a 16.385 euro e 15.349 euro.


La spesa per l’acquisto di autovetture nuove da parte delle famiglie residenti nella provincia di Chieti è stata quella che ha registrato l’aumento maggiore (+16,7 % rispetto al 2015 con volumi pari a 107 milioni di euro).

La crescita minore, invece, è stata quella di Pescara (+12,7% con volumi pari a 92 milioni di euro). Meno marcato, ma anch’esso di segno positivo, l’aumento del mercato delle auto usate, che segna una crescita complessiva del +3,6%. In testa alla classifica Pescara con una crescita pari a +5,5% (per 69 milioni di euro): seguono Teramo (+4,4% per 65 milioni di euro); Chieti (+3,7% per 92 milioni di euro); L’Aquila (+1,2% per 75 milioni di euro). Si ravvisa una crescita anche nel comparto motoveicoli: la provincia di Pescara, che troviamo ancora al primo posto con volumi pari a 8 milioni di euro, cresce del +4,1%; Chieti con 6 milioni di euro e L’Aquila con 4 milioni di euro aumentano rispettivamente di +14,9 e +8,9 punti percentuali. In controtendenza Teramo che perde il -4,2% (per 5 milioni di euro).


Gli 82 milioni di euro dedicati all’acquisto di elettrodomestici grandi e piccoli in Abruzzo sono stati suddivisi tra i 25 milioni spesi in provincia di Chieti (che fa registrare una crescita del +1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato), i 19 milioni di Pescara (+1,3%) Teramo (+1,2%) e L’Aquila (+0,7%).

Per quanto riguarda l’acquisto di elettronica di consumo, si evidenzia un aumento in tutte le provincie. È sempre Chieti a mantenere la testa della classifica per volumi con un valore pari a 16 milioni di euro (+3,7% rispetto al 2015), seguita da Pescara con 12 milioni di euro (+3,9%); chiudono la classifica L’Aquila (+3,3%) e Teramo (+2,8%) con 11 milioni di euro.


Per l’acquisto di mobili le famiglie abruzzesi nel 2015 hanno speso complessivamente 286 milioni di euro. I volumi maggiori di spesa sono stati registrati a Chieti (88 milioni di euro, +2,0% rispetto al 2015). Seguono Pescara (67 milioni di euro; +2,4%), L’Aquila (66 milioni di euro; +2,5%) e Teramo (65 milioni di euro; +1,6%).


Il comparto informatica quest’anno ha affrontato una crescita dei consumi a livello regionale del +5,9%. L’incremento più significativo è quello di Pescara e Chieti (rispettivamente +7,4% per 9 milioni di euro e +6,7% per 12 milioni di euro); chiudono L’Aquila (+5,9%; 9 milioni) e Teramo (+3,2%; 9 milioni).